1. Poco sport e colazioni saltate, ecco come sta peggiorando lo stile di vita dei giovani

    Per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, Skuola.net ha passato in rassegna le abitudini dei più giovani. Fanno colazione? E dove consumano il pranzo? Qual è il pasto della giornata più importante? Senza tralasciare la pratica sportiva e le scelte per un sostentamento più “etico”
    Marcello Gelardini

    di Marcello Gelardini

  2. Droghe “leggere”, un giovane su 3 favorevole alla legalizzazione. Intanto girano anche in classe, ma a scuola non se ne parla

    Se il 36% degli studenti si dichiara favorevole alla legalizzazione delle droghe cosiddette ”leggere”, un altro 30% è nettamente contrario, mentre il 34% non prende posizione.
    Marcello Gelardini

    di Marcello Gelardini

  3. Didattica digitale, il 90% degli studenti over 16 ha un device personale: a scuola resta nello zaino, all’università sale in cattedra

    Cosa resta della didattica digitale dopo la pandemia? Sicuramente la tecnologia: per gli studenti più grandi disporre di device personali per lo studio, come tablet, pc o notebook, è quasi inevitabile. Tuttavia, a scuola se ne promuove poco o scoraggia l’uso, mentre all’università il digitale prevale su carta e penna. La ricerca di Skuola.net in collaborazione con Lenovo su un campione di 2.500 studenti di età compresa tra i 16 ed i 24 anni.
    Carla Ardizzone

    di Carla Ardizzone

  4. L'Italia trema: sono quasi 3mila le scuole in zone ad alto rischio sismico. Meno di 1 su 5 è pronta per fronteggiare un terremoto

    Secondo l’ultimo report di Cittadinanzattiva, sono 2.876 gli edifici scolastici collocati nella zona più esposta ai terremoti, e altri 14.467 si trovano in aree dove l’evenienza di forti scosse è considerata possibile. Ma solo il 18% di questi, complessivamente, è stato costruito con norme antisismiche oppure è stato adeguato o migliorato in quest’ottica. La Campania, in queste ore investita da uno sciame sismico, è tra le Regioni meno preparate
    Marcello Gelardini

    di Marcello Gelardini

  5. La scuola delle regole: dress code per 8 studenti su 10. Gli smartphone? Banditi, ma molti li usano sottobanco

    La stragrande maggioranza degli studenti deve osservare dei suggerimenti sull’abbigliamento, mentre quasi tutti hanno delle regole sull’uso degli smartphone. In misura minore, le scuole dicono la loro anche su prescrizioni legate all’aspetto personale, come quelle su acconciature o piercing. Resiste la divisa scolastica, soprattutto nelle scuole private. E, contrariamente a quanto si possa pensare, a molti ragazzi piace
    Marcello Gelardini

    di Marcello Gelardini

  6. Fuori sede: i posti letto negli studentati aumentano del 10%, ma c’è ne solo 1 ogni 9 pretendenti

    L’ultimo rapporto Anvur fotografa la situazione, critica, degli alloggi universitari disponibili nelle residenze e negli studentati. Sebbene qualche passo in avanti negli ultimi anni è stato fatto, si è ancora lontani dal coprire buona parte del fabbisogno
    Redazione

    di Redazione

  7. Corredo scolastico, le famiglie hanno scelto la via del risparmio: per 1 studente su 2 quest’anno budget più ridotto del solito

    Contro il caro-scuola, le famiglie adottano un approccio quasi di austerity: 8 studenti su 10 non hanno cambiato lo zaino, 4 su 10 hanno rinunciato al diario rimpiazzandolo con App o prodotti cartacei alternativi. Uno su tre cercherà di prendere appunti su vecchi quaderni o block-notes di riciclo, più o meno la stessa quota (34%) ha comprato i modelli meno costosi
    Marcello Gelardini

    di Marcello Gelardini

  8. Voto in condotta, ad oggi bocciato lo 0,1% degli alunni. Con la riforma 4 su 10 a rischio “taglio” dei crediti per la Maturità

    Come influirebbe la riforma sul voto in condotta sulla carriera degli studenti? I dati del Ministero aiutano a farsi un’idea. Con l’attuale metro di giudizio, sarebbe comunque molto raro essere bocciati. Più tangibile ma comunque limitato il rischio “debito”. Decisamente più larga la platea di chi rischierebbe una potenziale decurtazione del credito scolastico in vista dell’esame di Stato
    Redazione

    di Redazione

  9. Fare il prof? No grazie: è “crisi del docente” nei paesi OCSE. Stipendi italiani più bassi della media

    “Education at a glance” 2023 è il nuovo rapporto sull’istruzione dell’OCSE, che offre una panoramica sulla scuola in Italia e nei Paesi monitorati dall’organizzazione. Stipendi bassi, docenti anziani, spesa per l’istruzione ancora sotto la media: ecco la fotografia della scuola italiana lato insegnamento. Ma, a sorpresa, il rapporto alunni/professori per classe è tra i migliori
    Redazione

    di Redazione

  10. Primo giorno di scuola, 3 studenti su 4 alle prese con lo stress da rientro: diffusi sbalzi d’umore, notti agitate e disagi alimentari

    Gioia non fa rima con rientro a scuola. Ansia e stress sono invece le sensazioni dilaganti alla vigilia del via. La pressione sentita dagli studenti riguarda soprattutto - così per 1 su 3 - il dover tornare ad affrontare la routine scolastica. Ma per molti è causa di disagio anche il tempo libero da dedicare allo studio o il trovarsi sommersi dagli impegni
    Redazione

    di Redazione

  11. Libri Scolastici, le famiglie si orientano verso il nuovo (ma scontato): troppi ostacoli al testo di seconda mano

    Se la crisi incalza non ci deve rimettere l’istruzione. Così, seppure l’usato rimanga una possibilità, tanti studenti preferiscono soprattutto libri freschi di stampa. Per risparmiare, tanto, ci sono gli shop online e i supermercati, che con sconti e promozioni oggi sembrano recuperare terreno alle tradizionali librerie
    Redazione

    di Redazione

  12. Caro-libri da record: fino a 700 euro per chi va in prima superiore. Ma secondo la legge si dovrebbe spendere la metà (almeno)

    Prezzi che salgono e famiglie che sborsano quasi uno stipendio solo per i libri della scuola. Cifre da capogiro soprattutto per chi inizia una scuola secondaria di secondo grado. Eppure, secondo le regole ministeriali, non si dovrebbe spendere più di una quota ben precisa per dotare un alunno dei testi necessari. Quota che, nel 2023, appare perlomeno anacronistica
    Marcello Gelardini

    di Marcello Gelardini

  13. Università: pochi posti letto negli studentati pubblici e il mercato degli affitti privati continua la corsa al rincaro

    Il caro-affitti sembra tutt’altro che risolto, con canoni che in molte città sono in aumento rispetto al 2022. Piove sul bagnato per gli universitari fuori sede, che in assenza di posti letto in studentati pubblici - sono solo 40mila in tutta Italia, a fronte di centinaia di migliaia di possibili richieste - non hanno altra scelta che rivolgersi agli affitti privati.
    Marcello Gelardini

    di Marcello Gelardini

  14. Esami di riparazione, oltre 6 studenti su 10 costretti a ricorrere alle ripetizioni private: 300 euro la spesa media

    Entro l’8 settembre gli studenti sospesi in giudizio dovranno sostenere le prove di recupero. Circa 7 su 10 si prepareranno con i corsi delle scuole ma anche con tutor da cui prendere ripetizioni. Una vera e propria caccia alle lezioni private estive, considerando che non pochi sono i casi in cui purtroppo la scuola non supporta gli studenti in difficoltà: lo dice 1 su 3. Anche in questi casi l’unica chance è organizzarsi privatamente. Senza badare a spese: 1 su 4 investirà anche più di 500 euro
    Redazione

    di Redazione

  15. Compiti delle vacanze, solo 1 su 5 “risparmiato” dai prof. Tutti gli altri pronti alle scorciatoie, ma non per i compiti creativi

    I compiti delle vacanze tornano come ogni anno ad appannare le giornate estive degli studenti. Pochi sono stati graziati, ben l’80% dovrà riportare esercizi ai prof dopo le ferie. E non si tratterà solo di tenersi un po’ in allenamento, perché tra chi li ha ricevuti la maggioranza considera il carico di lavoro eccessivo o pesante.
    Redazione

    di Redazione

  16. Dopo la Maturità i 100 e lode all’università e i 60 al lavoro: ecco come pesa il voto finale sulle scelte post diploma

    Voti più alti in uscita dalla Maturità e diplomi tipo liceale sembrano spingere gli studenti verso la prosecuzione degli studi all’università. Alla faccia del libero accesso agli studi accademici.
    Redazione

    di Redazione

  17. Università, solo il 4,9% dei fuori sede trova alloggio in uno studentato. Per tutti gli altri c’è il caro-affitti

    Un rapporto elaborato da Cgil nazionale, Sunia e Udu mostra come per quasi la totalità degli universitari fuori sede l’unica soluzione abitativa è una sistemazione privata, vista l’insufficienza di posti di studentati pubblici a fronte della richiesta. E purtroppo il mercato non viene loro incontro, né dal punto di vista contrattuale né, tantomeno, economico.
    Marcello Gelardini

    di Marcello Gelardini