
La curva dei contagi è lenta discesa e il virus sembra dare finalmente una tregua al Paese. Ecco perché nelle ultime ore le Regioni hanno avanzato un nuovo piano d'azione per la gestione dei casi positivi. Soprattutto nelle scuole, si pensa di lasciare gli alunni in presenza anche con più casi positivi, una regola che ovviamente si applicherebbe solo ai vaccinati, con i non vaccinati costretti comunque a continuare con la Dad. E c'è anche chi, per i vaccinati, propone canali preferenziali anche per quanto riguarda i dispositivi di sicurezza: ultimo fra tanti il Professor Matteo Bassetti.
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Niente mascherine per vaccinati all'aperto e nelle scuole da primavera, le parole di Bassetti
Il direttore della clinica malattie infettive del Policlinico “San Martino” di Genova, intervistato da Insanitas, testata giornalistica che si occupa prevalentemente di sanità, ha ammesso che, con l'aumento delle temperature nei prossimi mesi, si potrà allentare un po' la stretta sui giovani vaccinati: “In 90% dei giovani dai 12 anni in su mi risulta siano vaccinati oppure siano entrati in contatto con il virus, per cui è verosimile pensare che un contagio tra di loro sarebbe limitato nelle sue forme più gravi, grazie alla vaccinazione”.
Insomma, quella del virologo è una proposta di inizio convivenza con il virus: una strada che ormai gran parte d'Europa ha deciso di adottare, sulla falsa riga dell'esperimento inglese. Ecco quindi il canale preferenziale per i vaccinati secondo lo scienziato: “Non dico quindi che bisogna togliere la mascherina tout court, ma credo che all’aperto e nelle scuole si possa fare già da questa primavera”.