lettera valditara repubblica

Prima la polemica, poi la precisazione.

Dopo il dibattito nato attorno alle nuove Indicazioni nazionali per i licei e, in particolare, al ruolo dei Promessi Sposi nei programmi scolastici, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è intervenuto con una lettera a Repubblica per prendere le distanze da alcune ricostruzioni circolate negli ultimi giorni.

Al centro della discussione c’è l’ipotesi, contenuta nella bozza delle nuove Indicazioni, di non rendere più obbligatoria la lettura integrale del romanzo di Alessandro Manzoni nel biennio, lasciando ai docenti la possibilità di scegliere testi più accessibili e rimandare l’opera manzoniana al quarto anno. 

La questione, però, è diventata rapidamente politica: a Valditara è stata attribuita l’idea che I Promessi Sposi siano ormai troppo difficili, quindi superati. Ed è proprio su questo punto che il ministro ha voluto fare chiarezza.

Indice

  1. “Quelle affermazioni non mi appartengono”
  2. Il ruolo della commissione: non una scelta già chiusa
  3. Giunta, Marazzini e le diverse sensibilità su Manzoni
  4. “Quando le firmerò, saranno di Valditara”
  5. La lettera integrale di Valditara a Repubblica

“Quelle affermazioni non mi appartengono”

Nella lettera, Valditara parte contestando il modo in cui è stata raccontata la vicenda. Il ministro spiega che l’idea di “bocciare” Renzo e Lucia non sarebbe una sua posizione personale, né una proposta da lui firmata.

Il punto è importante: Valditara non sta dicendo che il tema non esista, né che il dibattito sia inventato. Sta dicendo però che una cosa è discutere una proposta contenuta nei lavori di una commissione, un’altra è attribuirla direttamente al ministro come se fosse già una decisione politica definitiva.

In pratica: per il ministro, il passaggio sui Promessi Sposi va letto come una riflessione tecnica emersa all’interno del gruppo di lavoro, non come “la linea Valditara” sulla letteratura italiana.

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Il ruolo della commissione: non una scelta già chiusa

Valditara ricorda poi che le nuove Indicazioni sono state elaborate da una commissione ampia, composta da oltre 100 tra docenti universitari e insegnanti. Il testo pubblicato dal Ministero è quindi una proposta su cui aprire un confronto, non il documento finale già blindato.

Il MIM ha infatti pubblicato il testo delle nuove Indicazioni nazionali per i licei, aprendo la fase di discussione pubblica sul loro contenuto.  È una differenza non da poco. Perché si parla di un percorso ancora aperto, in cui le proposte possono essere confermate, modificate o anche superate.

Giunta, Marazzini e le diverse sensibilità su Manzoni

Nella lettera, Valditara cita anche due nomi: Claudio Giunta e Claudio Marazzini. Il primo è il professore che ha coordinato il gruppo di lavoro sulla parte letteraria e ha spiegato la scelta di rendere più flessibile la lettura dei Promessi Sposi.

Il secondo, invece, rappresenterebbe una sensibilità diversa all’interno della stessa sottocommissione. Il messaggio è chiaro: non esiste una posizione unica e compatta sul tema. Anche tra gli esperti coinvolti nei lavori ci sono punti di vista differenti.

Ed è proprio qui che la questione diventa più interessante. Perché il dibattito non è solo “Manzoni sì o Manzoni no”, ma riguarda una domanda più ampia: come si fa leggere oggi un classico a studenti che spesso arrivano alle superiori con livelli di lettura molto diversi tra loro?

Giunta, nel suo intervento, ha spiegato che l’idea non sarebbe vietare Manzoni, ma permettere agli insegnanti di valutare caso per caso, scegliendo eventualmente altri testi al biennio e tornando sui Promessi Sposi più avanti, quando si affronta il periodo storico-letterario dell’autore.

“Quando le firmerò, saranno di Valditara”

Il passaggio più politico della lettera arriva alla fine. Valditara chiarisce che solo le Indicazioni definitive, una volta firmate da lui, potranno essere considerate a tutti gli effetti “sue”. Tradotto: finché il documento è una proposta, non va trattato come se fosse già una riforma approvata.

La lettera integrale di Valditara a Repubblica

"Caro direttore, Repubblica mi attribuisce intenzioni e affermazioni a proposito del nostro Manzoni che non mi appartengono.

Dopo aver aperto un dibattito, che può essere stimolante, con il seguente titolo: “Valditara boccia Renzo e Lucia”, oggi nel sottotitolo di un garbato articolo del professore Mauro Novelli, ritrovo questo passaggio: '....dopo le indicazioni del ministro dell’Istruzione sui Promessi sposi troppo difficili'”.

Voglio chiarire che si tratta di affermazioni e di una proposta che, non portando la mia firma, non mi possono essere riferite.

Sono riflessioni di un gruppo di lavoro coordinato dal professore Claudio Giunta, senz’altro rispettabili e che non intendono affatto svalutare l’importanza dell’opera manzoniana, ma che non necessariamente condivido.

Fra l’altro esprimono una sensibilità diversa, e proprio sul tema del Manzoni, da quella rappresentata, per esempio, dal professore Claudio Marazzini, pure lui autorevole esponente della sottocommissione e autore della parte della proposta di Indicazioni sulla lingua italiana.

Rilevo, al riguardo, che per la prima volta una commissione sui “programmi” è composta in modo culturalmente plurale venendo lasciata libera di esprimere idee e proposte da sottoporre al pubblico dibattito.

Ho anzi espressamente voluto evitare qualsiasi commento in occasione della conclusione dei lavori della Commissione lasciando che sulle sue proposte si aprisse una discussione non pregiudizialmente condizionata.

Vi è l’occasione di avviare sulla scuola un confronto culturalmente alto che superi i tecnicismi quotidiani. Sarà solo al termine di questo confronto che saranno assunte le nuove Indicazioni.

Quando le firmerò, quelle e solo quelle saranno 'di Valditara'. Per il momento sono il frutto del lavoro di oltre 100 professori universitari e docenti di scuola.

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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