studenti consulte provinciali unesco parigi

Per la prima volta, gli studenti italiani sono entrati in uno dei tavoli internazionali più importanti dedicati al futuro dell’istruzione.

È successo a Parigi, dove il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha partecipato ai lavori del Transforming Education Summit +4 e dell’High-Level Steering Committee SDG4, promossi dall’UNESCO per definire le priorità dell’agenda educativa internazionale oltre il 2030.

La novità più significativa riguarda le Consulte provinciali degli studenti: alcuni loro rappresentanti hanno infatti preso parte ai lavori del Comitato Direttivo di Alto Livello in qualità di osservatori.

Indice

  1. Le Consulte studentesche entrano ai lavori UNESCO
  2. Cosa sono il Transforming Education Summit +4 e l’SDG4
  3. L’intervento di Valditara a Parigi

Le Consulte studentesche entrano ai lavori UNESCO

I rappresentanti italiani sono stati gli unici studenti provenienti da una rappresentanza nazionale ammessi ai lavori del Comitato.

La loro partecipazione si è inserita nella Consultazione Globale sull’Agenda post-2030 per l’istruzione e l’apprendimento, promossa dalla SDG 4 Youth & Student Network.

Il risultato viene presentato dal Ministero come un riconoscimento al modello italiano delle Consulte studentesche, considerate uno strumento strutturato attraverso cui gli studenti possono partecipare ai processi decisionali che riguardano la scuola.

In altre parole, non si tratta soltanto di ascoltare le opinioni dei ragazzi in occasioni simboliche, ma di coinvolgerli nei luoghi in cui si discutono linee guida, priorità e politiche educative.

Cosa sono il Transforming Education Summit +4 e l’SDG4

Il Transforming Education Summit +4 riunisce rappresentanti istituzionali e organizzazioni internazionali per discutere il futuro dei sistemi educativi.

L’SDG4, invece, è l’Obiettivo di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite dedicato all’istruzione. Punta a garantire un’educazione di qualità, inclusiva ed equa, insieme a possibilità di apprendimento accessibili lungo tutto l’arco della vita.

Durante l’incontro di Parigi, il confronto si è concentrato anche sulle priorità da seguire dopo il 2030 e sugli strumenti necessari per rendere i sistemi scolastici più solidi di fronte a crisi, cambiamenti tecnologici e nuove esigenze formative.

L’intervento di Valditara a Parigi

Nel corso della riunione, il Ministro del MIM Giuseppe Valditara è intervenuto nel dibattito dedicato alla resilienza dei sistemi educativi.

Il Ministro ha ribadito l’impegno dell’Italia per una scuola capace di mettere insieme qualità, innovazione e valorizzazione del merito, anche nel quadro della cooperazione internazionale.

Una parte centrale dell’intervento è stata dedicata proprio al ruolo degli studenti e alla necessità di coinvolgerli maggiormente nelle decisioni che riguardano l’istruzione.

Valditara ha concluso il suo intervento dichiarando:

“Vorrei evidenziare il messaggio proveniente dai giovani. È chiaro e forte. I giovani si aspettano e meritano politiche educative di qualità. E vogliono anche fornire un contributo per la loro definizione.

Ho lanciato questa proposta a ottobre scorso, durante la Riunione Ministeriale del G20 in Sud Africa. La ribadisco qui. Dobbiamo ascoltare i giovani, perché sono il nostro presente e il nostro futuro.

In Italia, la partecipazione delle Consulte studentesche al processo di decisione politica è divenuta realtà. Per la prima volta, le Consulte provinciali degli studenti hanno contribuito alla definizione delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola secondaria di secondo grado. Gli studenti sono anche stati invitati a partecipare attivamente alle iniziative internazionali organizzate dall’Italia.

Hanno partecipato al G7 Giovani di Trieste e al primo Forum Internazionale su Istruzione e Formazione Tecnica e Professionale nella Regione del Mediterraneo, tenuto al Cairo un mese fa. Hanno preso parte al Vertice sull’Intelligenza Artificiale Next Gen AI a Napoli nel 2025.

E i nostri rappresentanti degli studenti sono qui con noi oggi. Chiedo ai rappresentanti dell'Unesco e alle altre autorità internazionali di coinvolgere le rappresentanze studentesche nei futuri meeting internazionali”.

1 MILIONE di posti a concorso nel Pubblico: il Ministro per la PA spiega come cogliere l’opportunità

Un milione di posti nella Pubblica Amministrazione in arrivo: nei prossimi sei anni circa un milione di dipendenti andranno in pensione e lo Stato vuole sostituirli con nuove assunzioni

Guarda il video