
Per qualcuno è solo l’ultima campanella prima dell’estate. Per i maturandi, invece, è un’altra cosa: l’ultima volta in cui si esce da scuola sapendo che a settembre non si tornerà in quella stessa classe.
Ed è forse per questo che, nei video condivisi sui social, i festeggiamenti dell’ultimo giorno di scuola hanno un sapore diverso. Non c’è solo la voglia di urlare, correre nei corridoi, lanciare fogli in aria o filmare l’uscita dalla classe.
C’è anche qualcosa di più tenero e malinconico: la consapevolezza che quei banchi, quei compagni e perfino quei professori stanno per diventare soltanto un ricordo.
Indice
Il “walk out” dei maturandi diventa un rito social
Tra i video che stanno circolando, uno dei format più riconoscibili è quello del “Class of 2026 walk out”: la classe che esce insieme, tra cori, braccia alzate, cellulari in mano e magliette firmate dai compagni.
Un’uscita che sembra quasi una scena preparata, ma che funziona proprio perché racconta un momento vero: il passaggio da studenti di quinta a quasi ex studenti.
Il punto non è solo “fare festa”, ma lasciare una traccia. Perché l’ultimo giorno dei maturandi non è un arrivederci dopo le vacanze: è una specie di piccolo congedo collettivo, prima che ognuno prenda una strada diversa.
@ismilan original sound - internationalschoolofmilan
Telefoni, cuori e frasi nostalgiche: la memoria passa dallo schermo
In un altro video, i cellulari vengono disposti a cerchio, quasi a formare un cuore luminoso intorno alla scritta “Class of ‘26”. È una scena semplice, ma molto chiara: per questa generazione, il ricordo passa anche da lì, dallo schermo del telefono.
Un po' come costruire una capsula del tempo: un contenuto da rivedere tra qualche mese, magari dopo l’esame, o tra qualche anno, quando quei cinque anni sembreranno ancora più veloci di quanto sembrino adesso.
E infatti una delle frasi che accompagna questi video dice tutto: “Credete a chi vi dice che i cinque anni volano”. Una frase che, detta all’inizio del liceo, sembra la classica frase da adulti. Detta all’ultimo giorno, invece, suona improvvisamente vera.
@livvykemp brb sobbing wdym we have like 2 months left together i am actually not ready fanks. also we need to clean our screens bye x #signofthetimes #foryoupage #dancecollege #uni #grad
original sound - vxrstapp³³
Anche i prof entrano nel ricordo
La parte forse più interessante è che, in molti filmati, i professori non restano fuori dalla scena. In alcuni casi vengono applauditi, abbracciati, filmati mentre sorridono o si lasciano coinvolgere dai festeggiamenti.
In altri diventano addirittura protagonisti del video: la “diva indiscussa” della classe, la figura adulta che per anni è stata interrogazioni, verifiche e richiami, ma che all’ultimo giorno diventa anche parte della memoria affettiva del gruppo.
È uno degli aspetti più belli di questi contenuti: la scuola viene raccontata non solo come luogo di voti, ansie e programmi da finire, ma come comunità. Con tutte le sue fatiche, certo. Ma anche con legami che spesso si capiscono davvero solo quando stanno per finire.
@http.valegol per sempre LA diva indiscussa #prof #liceo #maturità2025 #fyp
Diva - Beyoncé
Non solo festa: un modo per dire “siamo stati qui”
E poi c'è chi tocca lo stipite della porta entrando in classe per quella che molto probabilmente sarà l'ultima lezione delle superiori.
Il tutto con la volontà di fermare un momento prima che scappi via. Perché l’ultimo giorno di scuola dei maturandi non è davvero la fine della scuola. C’è ancora la Maturità, ci sono ancora gli scritti, l’orale, le notti sui libri e la paura di non ricordarsi niente al momento giusto.
Però è la fine di una routine: l’ultimo ingresso in classe da studenti, l’ultimo banco occupato “come sempre”, l’ultima volta in cui quella porta si chiude su un gruppo che, per cinque anni, è stato una classe.
@sofiabattiloro_ Sign of the Times - Harry Styles
L’ultimo giorno vero, prima della Maturità
Per i maturandi, però, la festa dura poco. Dopo l’ultima campanella arriva il conto alla rovescia finale verso l’esame: la Maturità 2026 partirà con la prima prova scritta di Italiano, fissata per giovedì 18 giugno alle 8:30.
E allora questi video funzionano proprio perché tengono insieme due emozioni opposte: da una parte la liberazione, dall’altra l’ansia. Da una parte il “ce l’abbiamo fatta”, dall’altra il “adesso viene il bello”.
Già in passato, Skuola.net aveva raccontato l’ultimo giorno dei maturandi come un momento sospeso tra nostalgia, ansia e bilanci sui cinque anni appena trascorsi.