Quaderno e altri materiali scolastici

Il conto alla rovescia per le vacanze estive è già iniziato per milioni di studenti italiani. 

Le date di conclusione dell’anno scolastico 2025-2026 sono state ufficializzate dalle singole Regioni, delineando un quadro che, pur nella sua frammentazione dovuta all’autonomia territoriale, vede la maggior parte degli istituti chiudere i battenti tra il 6 e l’11 giugno 2026. 

Indice

  1. Il calendario dettagliato: le chiusure regione per regione
  2. Differenze territoriali e autonomia organizzativa
  3. Cosa succede dopo l’ultimo giorno di scuola

Il calendario dettagliato: le chiusure regione per regione

La mappa delle chiusure scolastiche italiane per il 2026 presenta una distribuzione variegata. Le prime regioni a chiudere, già sabato 6 giugno, saranno Campania, Emilia-Romagna, Marche e Veneto. 

Qui di seguito il calendario completo, regione per regione.

  • Abruzzo: 9 giugno 2026;

  • Basilicata: 10 giugno 2026;

  • Calabria: 8 giugno 2026;

  • Campania: 6 giugno 2026;

  • Emilia-Romagna: 6 giugno 2026;

  • Friuli Venezia Giulia: 9 giugno 2026;

  • Lazio: 8 giugno 2026;

  • Liguria: 11 giugno 2026;

  • Lombardia: 8 giugno 2026;

  • Marche: 6 giugno 2026;

  • Molise: 9 giugno 2026;

  • Piemonte: 10 giugno 2026;

  • Puglia: 9 giugno 2026;

  • Sardegna: 8 giugno 2026;

  • Sicilia: 9 giugno 2026;

  • Toscana: 10 giugno 2026;

  • Umbria: 9 giugno 2026;

  • Valle d’Aosta: 10 giugno 2026;

  • Veneto: 6 giugno 2026;

  • Provincia autonoma di Trento: 10 giugno 2026;

  • Provincia autonoma di Bolzano: 16 giugno 2026.

Differenze territoriali e autonomia organizzativa

La gestione dei calendari riflette l’autonomia decisionale degli enti locali, che calibrano i giorni di lezione in base alle festività locali e alle esigenze climatiche o logistiche. 

Se da un lato molte regioni optano per un termine anticipato al 6 giugno per favorire l'avvio della stagione turistica e gestire il caldo estivo, le province autonome scelgono spesso calendari più lunghi.

Queste differenze territoriali devono comunque garantire il rispetto della soglia minima dei 200 giorni di lezione previsti per la validità dell'anno scolastico.

Cosa succede dopo l’ultimo giorno di scuola

È bene ricordare che il termine delle lezioni non segna la fine dell'anno scolastico amministrativo, né l'immediato riposo. O almeno non per tutti. 

Per i docenti iniziano infatti gli scrutini finali, seguiti a stretto giro dagli Esami di Stato. Gli studenti delle classi terminali dovranno affrontare gli esami di terza media e la temuta Maturità. 

Per quanto riguarda l’esame di terza media, non esiste una data nazionale uguale per tutti. Saranno i singoli istituti, infatti, a stilare un proprio calendario delle prove. 

Discorso diverso per la Maturità, che invece andrà in scena nelle stesse date per tutti: il 18 giugno si terrà la prima prova, mentre il giorno successivo, 19 giugno, sarà la volta della seconda prova. Gli esami orale, ultima tappa dell’esame, cominceranno già dalla settimana successiva.

Una menzione a parte meritano le scuole dell’infanzia: in questo caso, le attività educative non terminano a inizio giugno, ma proseguono regolarmente per gran parte del mese, concludendosi generalmente il 30 giugno.

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