Portare un reperto “storico” a scuola per una lezione può sembrare un’idea curiosa. Ma se quell’oggetto è un proiettile di mortaio della Prima guerra mondiale, la situazione cambia completamente.
È successo al liceo classico Muratori San Carlo di Modena, dove nella mattinata di lunedì 11 maggio 2026 è scattato l’allarme dopo che uno studente ha tirato fuori dallo zaino un ordigno bellico.
Secondo quanto ricostruito da Il Corriere di Bologna, il ragazzo avrebbe portato il proiettile da casa con l’intenzione di mostrarlo al professore durante la lezione di storia.
Peccato che il prof, alla visione dell'ordigno, non abbia reagito esattamente come davanti a un normale reperto storico. E, a dire il vero, difficilmente avrebbe potuto fare altrimenti.
L’intervento del professore e del preside
A rendersi conto del possibile pericolo è stato infatti proprio l’insegnante, che ha subito avvisato il dirigente scolastico. A quel punto la scuola ha contattato il 112 e sul posto sono arrivati i carabinieri.
L’ordigno è stato poi isolato nel cortile dell’istituto e gli studenti sono stati fatti uscire per motivi di sicurezza.
In un primo momento era atteso anche l’intervento degli artificieri, poi non ritenuto necessario. I carabinieri hanno comunque preso in carico il proiettile per svolgere ulteriori verifiche. Dopo l’allarme, gli studenti sono stati radunati fuori dall’edificio e successivamente fatti rientrare per le attività pomeridiane.
Il preside: “Un’ingenuità, ma avrà conseguenze”
Benché le intenzioni del ragazzo fossero senza dubbio nobili, la vicenda gli costerà caro. Il dirigente scolastico ha escluso che il gesto fosse pensato come uno scherzo, parlando piuttosto di una grave ingenuità.
Ma questo non significa che l’episodio passerà senza conseguenze. “Siamo certi che non volesse essere uno scherzo ma che si è trattato di una ingenuità, che però avrà ripercussioni disciplinari”, ha spiegato il preside al Corriere di Bologna.