accendino studente ustionato

Una fiamma avvicinata alle braccia di un compagno negli spogliatoi della scuola. È quanto sarebbe accaduto all’Istituto alberghiero Arturo Prever di Pinerolo, dove uno studente di 19 anni con disabilità è rimasto ustionato dopo il gesto di un compagno minorenne.

Il ragazzo è stato portato in ospedale e ha ricevuto una prognosi di cinque giorni, mentre sulla vicenda indagano i carabinieri per lesioni. Secondo quanto ricostruito, il presunto aggressore avrebbe poi spiegato di non sopportare le persone con disabilità.

La scuola ha aperto un procedimento disciplinare e la dirigente Roberta Martino ha già annunciato che proporrà l’espulsione dall’istituto. Nel frattempo, sul caso è stata informata anche la procura per i minorenni.

Indice

  1. Il compagno ha usato un accendino negli spogliatoi
  2. La famiglia ha denunciato e la scuola valuta l'espulsione
  3. La scuola indaga anche sull'apertura degli estintori

Il compagno ha usato un accendino negli spogliatoi

Tutto è successo al termine di un laboratorio di cucina, negli spogliatoi dell'istituto alberghiero. Un compagno minorenne avrebbe avvicinato la fiamma di un accendino alle braccia del 19enne, davanti ad altri studenti presenti nella stanza.

A intervenire sono stati alcuni inservienti della scuola, allertati dalle grida di dolore del ragazzo. Il diciannovenne è stato portato in ospedale, dove gli è stata riscontrata una prognosi di cinque giorni.

Secondo quanto riferito, il presunto aggressore avrebbe poi spiegato alla preside il motivo del gesto, dicendo di non sopportare "i disabili". Una frase che ha aggravato la gravità percepita dell'episodio, già di per sé violento.

La famiglia ha denunciato e la scuola valuta l'espulsione

La madre dello studente ferito ha presentato denuncia ai carabinieri di Pinerolo, che indagano per il reato di lesioni. Sul caso sono state inoltrate anche segnalazioni alla procura per i minorenni, competente trattandosi di un presunto autore minorenne.

Sul fronte scolastico, l'istituto ha avviato un procedimento disciplinare: il consiglio di classe dovrà decidere su una sospensione superiore ai 15 giorni. Un primo consiglio straordinario, convocato il giorno dopo i fatti, è stato rinviato perché il ragazzo si è presentato senza i genitori.

La dirigente Roberta Martino ha fatto sapere che proporrà l'espulsione dello studente. "Sono episodi che non dovrebbero succedere mai da nessuna parte, ma in particolare in un istituto che ha fatto dell'inclusione la sua mission a 360 gradi", ha dichiarato, definendosi "molto avvilita" per quanto accaduto.

La scuola indaga anche sull'apertura degli estintori

Nella stessa settimana, l'Istituto Prever è stato teatro di un secondo episodio. Nella notte tra venerdì e sabato qualcuno ha aperto alcuni estintori nei corridoi, lasciando i locali in condizioni tali da rendere necessaria la chiusura temporanea della scuola.

Al momento non sono emersi elementi che colleghino i due episodi, e le indagini sui due fronti proseguono separatamente. Resta il fatto che a finire sotto i riflettori è un istituto che conta circa 200 allievi iscritti e frequentanti, secondo i dati forniti dalla stessa dirigente scolastica.

Sulla vicenda sono intervenuti anche il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l'assessora all'Istruzione Daniela Cameroni: "La violenza e la sopraffazione non possono trovare spazio nelle nostre scuole, tanto più quando colpiscono una fragilità", hanno dichiarato, esprimendo vicinanza allo studente e alla sua famiglia.

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