
Non sempre il bullismo si muove in una sola direzione. A volte, a finire nel mirino non sono altri studenti, ma anche gli adulti che ogni giorno vivono la scuola: insegnanti, educatori, personale scolastico.
È quello che avrebbe vissuto Davide Biosa, docente dell’educandato della Santissima Annunziata al Poggio Imperiale, a Firenze, che ha denunciato di essere stato preso di mira da un gruppo di ragazzi fuori dai cancelli dell’istituto.
Secondo quanto riportato da La Nazione, l’episodio sarebbe avvenuto nel primo pomeriggio, mentre il professore si trovava all’esterno della scuola, in attesa di rientrare per partecipare a un collegio docenti.
A quel punto, stando al suo racconto, un gruppo di circa dieci studenti, sui 15-16 anni e non appartenenti alle sue classi, si sarebbe avvicinato iniziando a importunarlo.
Il racconto del docente: “Pallonate, sputi e mani addosso”
Il professore ha raccontato di essere stato accerchiato, toccato e colpito con alcune pallonate. Non solo: alcuni ragazzi gli avrebbero sputato addosso, mentre altri avrebbero ripreso la scena con lo smartphone, tra video e selfie.
Un’escalation che, sempre secondo la denuncia del docente, sarebbe culminata con un gesto volgare da parte di uno degli studenti, che si sarebbe abbassato i pantaloni per calarsi le mutande e mostrare il sedere. Una scena che, se confermata, va oltre la classica “ragazzata”.
L’intervento dei carabinieri
Dopo aver chiesto più volte ai ragazzi di smettere, il docente ha deciso di chiamare i carabinieri. All’arrivo delle forze dell’ordine, alcuni studenti sarebbero stati identificati.
Biosa, però, ha spiegato di non voler lasciare cadere la vicenda e di essere intenzionato a presentare regolare denuncia, anche perché nella zona sarebbero presenti delle telecamere.
Il professore ha anche precisato di trovarsi bene all’interno dell’istituto, definendo positivo l’ambiente scolastico. Proprio per questo, però, ha sottolineato la necessità di non minimizzare episodi simili: secondo il docente, si tratterebbe infatti di veri e propri atti di bullismo.