
Il Ciclone Erminio sta sferzando l'Italia con piogge torrenziali, bufere di neve e forti raffiche di vento, costringendo numerosi Sindaci del Centro-Sud a firmare ordinanze d'urgenza per la chiusura delle scuole nella giornata di mercoledì 1 aprile 2026.
La misura si è resa necessaria per fronteggiare l'allerta rossa e garantire la sicurezza di studenti e personale di fronte al rischio di dissesto idrogeologico e alle difficoltà di viabilità.
Indice
Elenco completo dei comuni con scuole chiuse il 1 aprile 2026
In base alle ordinanze emesse nelle ultime ore e comunicate dalle autorità locali, ecco la lista dei comuni dove le attività didattiche sono sospese per la giornata di domani:
Abruzzo
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Arsita (chiuse tutte le scuole dell’istituto comprensivo Valle del Fino)
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Castiglione Messer Raimondo (istituti di ogni ordine e grado, impianti sportivi e servizi prima infanzia)
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Castilenti
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Bisenti
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Rocca San Giovanni
Molise
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Capracotta (plesso scolastico chiuso per neve e venti di bufera)
Campania
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Nusco
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Montemarano
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Bagnoli Irpino
Allerta rossa e criticità meteo
La Protezione Civile ha diramato l'allerta rossa per l'Abruzzo a causa del rischio idraulico diffuso, mentre l'allerta è arancione per Molise e Puglia.
Il sistema perturbato sta portando un crollo delle temperature con neve a quote collinari e accumuli abbondanti sull'Appennino.
Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha definito la fase di maltempo come eccezionale, invitando la popolazione a limitare gli spostamenti allo stretto necessario.
Le amministrazioni comunali, come quella di Rocca San Giovanni, restano in costante contatto con le prefetture per monitorare l'evoluzione del Ciclone Erminio e valutare eventuali proroghe delle chiusure per i giorni successivi.
Chi decide la chiusura delle scuole per maltempo
La decisione di sospendere le attività didattiche o chiudere i plessi scolastici spetta al Sindaco, che agisce in qualità di autorità locale di Protezione Civile.
Il provvedimento viene adottato tramite un'ordinanza contingibile e urgente a seguito dei messaggi di allertamento lanciati dal Centro Funzionale Regionale.
Mentre la Protezione Civile fornisce il quadro previsionale (allerta gialla, arancione o rossa), spetta ai singoli primi cittadini valutare l'impatto del maltempo sulle infrastrutture locali e sulla sicurezza della viabilità, decidendo in ultima istanza per la tutela della pubblica incolumità.