
“Ministero al lavoro per riportare quanto prima studenti a scuola”. Si apre così il comunicato stampa diffuso da viale Trastevere in merito al rientro in sicurezza degli studenti ancora in didattica a distanza. Confutando quanto riportato dalla stampa, la ministra Azzolina, ha infatti rassicurato che si potrebbe rientrare a scuola anche a dicembre, dopo la scadenza dell’ultimo Dpcm, in linea con l’andamento della curva epidemiologica. Ecco quali potrebbero essere le misure adatte al rientro a scuola secondo gli addetti ai lavori.
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Rientro a scuola: le dichiarazioni della ministra Azzolina
Sono chiare le parole del Comitato Tecnico Scientifico del Ministero della Salute e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: una chiusura prolungata può produrre un impatto negativo sugli studenti, dal punto di vista psicologico e della dispersione scolastica. Per questo, il Ministero dell’Istruzione è a lavoro per designare nuove misure e permettere il rientro a scuola a chi è ancora in didattica a distanza. Sul comunicato emanato dall’ufficio stampa del MI, infatti, si legge: “Il Ministero dell'Istruzione, anche con riferimento a notizie pubblicate oggi sulla stampa, in particolare su "La Repubblica", precisa che tutta la struttura ministeriale, insieme agli uffici territoriali, sta lavorando per riportare in classe quanto prima studentesse e studenti che al momento sono in didattica digitale”. A prevalere, tra le idee diffuse, è un piano di ingressi scaglionati e un accordo sui trasporti. Su questi ultimi punti molti addetti ai lavori stanno esplicitando le proprie considerazioni, esaltando o demonizzando la didattica digitale integrata. Antonello Giannelli, presidente nazionale Anp, ad esempio, ha fornito delle soluzioni in un’intervista su ‘La Repubblica’ esortando il Governo a far ritornare al più presto gli studenti tra i banchi di scuola. Secondo il presidente Giannelli si dovrebbe puntare tutto su trasporti, aerazione delle aule e tracciamento veloce dei contagi negli istituti.