Scuola, Azzolina: Test sierologici a campione anche agli studenti

Lucilla Tomassi
Di Lucilla Tomassi
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Il rientro in classe degli studenti italiani è ormai imminente, dopo una pausa davvero lunga, iniziata a metà febbraio 2020, ovviamente spezzata dalla didattica a distanza. Tutto sembra quindi pronto per permettere ai ragazzi e ai docenti di tornare a scuola, o quasi, infatti sono ancora molti però sono ancora i punti non chiari ai più proprio sul rientro a scuola degli insegnanti e dei ragazzi.
Ecco perché la Ministra Azzolina è intervenuta in prima persona per cercare di far luce su alcuni passaggi non del tutto limpidi. Scopriamo insieme quali sono state le sue parole.


Azzolina chiarisce sui test sierologici: come si procederà?


La Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina nel corso dell'informativa in Senato di ieri pomeriggio, come riportato da Ansa.it, ha cercato di chiarire alcuni passaggi chiave per la ripartenza in sicurezza delle scuole, a iniziare dai test sierologici che annuncia saranno eseguiti a campione durante tutto l’anno: “Durante l'anno saranno fatti test a campione anche agli studenti, il rischio zero non esiste, proviamo a ridurlo il più possibile per avere la massima sicurezza. I test sierologici al personale scolastico ci sono, tanto personale li sta facendo”. E continua, sottolineando il lavoro congiunto che il suo dicastero ha intrapreso con le realtà regionali e locali: “Tutto il mondo della scuola e delle Istituzioni coinvolte si è mobilitato per raggiungere l'obiettivo della riapertura, attraverso le sue diverse diramazioni: Il Ministero dell'Istruzione, l'Amministrazione ministeriale, centrale e periferica, i dirigenti delle nostre scuole, gli Enti locali, le organizzazioni sindacali, le Associazioni di studentesse e studenti e genitori. C'è stato il massimo sforzo da parte di tutti per il conseguimento di un risultato che riguarda il Paese intero.

Azzolina: “la scuola torna al centro degli investimenti”


Altro importante punto è stato quello dei fondi stanziati per l’inizio di questo che si prevede un difficile anno scolastico: “Solo per la ripartenza di settembre -ha detto la ministra - abbiamo stanziato oltre 2,9 miliardi. Una cifra non banale. Nessun altro Paese europeo ha messo tante risorse sul capitolo ripartenza. E se consideriamo le risorse mobilitate da quando ho giurato come Ministra, a gennaio, parliamo di circa 7 miliardi che rappresentano, e credo che su questo davvero non si possa che essere tutti d'accordo, un segnale inequivocabile. La stagione dei tagli è stata archiviata. La Scuola torna al centro di investimenti. - e ha continuato sottolineando la volontà di andare oltre la sola arginazione dell’emergenza sanitaria in atto - Puntiamo ad essere un Paese in cui l'Istruzione possa essere davvero motore di sviluppo, innovazione, ascensore sociale per i capaci e meritevoli, come sancito dall'articolo 34 della nostra Costituzione. L'Italia non deve essere più 'fanalino di coda' delle classifiche internazionali, ma protagonista nel panorama dell'Istruzione globale".



I banchi singoli: le parole della Ministra Azzolina


Durante il suo intervento in Senato, la Ministra dell’Istruzione non poteva non spendere qualche parola sulla polemica scoppiata nelle ultime settimane circa la sistemazione delle aule scolastiche e la richiesta dell’introduzione dei banchi singoli: “Ho letto diverse corbellerie in queste settimane. Un dibattito quasi surreale sui banchi. Cifre date a caso, anche rispetto ai costi. Ho letto che il Governo sta sprecando denaro sulla scuola. Credo che ogni singolo euro speso per la scuola non sia perduto ma costituisca, invece, un investimento. Un investimento per il futuro dell'Italia".

La Ministra Azzolina sulla riapertura


Infine, la Ministra ha concluso il suo intervento chiedendo a gran voce unità in questo complicato momento e soprattutto invocando la collaborazione di tutti affinché la riapertura delle scuole possa andare nel verso giusto: “La scuola ora chiede collaborazione, per il presente e per il futuro. Il 14 settembre non si gioca una partita tra opposte fazioni; non è un duello per dimostrare che la maggioranza di questo Parlamento e il Governo a cui essa dà fiducia siano peggio o meglio di quelli di altre democrazie. La scuola ha già riaperto le porte il primo settembre e non può essere terreno di scontro e campagna elettorale, soprattutto in questa fase. La scuola è uno dei pilastri del sistema democratico, è il pilastro. Abbiamo tutti il dovere di preservarla e di innovarla, per il bene del Paese".
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3 marzo 2021 ore 15:30

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