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Un pulcino vero, pigolante e chiuso in una scatolina. È successo davvero in una scuola paritaria della Campania (tra Napoli e Caserta), dove oltre sessanta piccoli volatili sono stati consegnati agli alunni tra i 3 e gli 11 anni come "dono di Pasqua".

Una scelta che ha scatenato un enorme polemica, con l'intervento delle associazioni per la protezione degli animali, veterinari dell'ASL e della politica per assicurare un posto consono ai pulcini per vivere.

Indice

  1. Cosa è successo: un regalo "fuori controllo"
  2. Perché è un errore educativo e sanitario
  3. Le denunce di Enpa e Lav
  4. L'intervento delle autorità, le scuse e l'adozione di massa

Cosa è successo: un regalo "fuori controllo"

La vicenda è diventata un caso nazionale dopo che il deputato Francesco Emilio Borrelli ha diffuso video e foto della distribuzione. I pulcini, nati da pochissimi giorni, sono stati consegnati ai bambini dentro scatole decorate con paglia e adesivi, proprio come se fossero dei giocattoli o dei gadget da scaffale.

Le famiglie si sono ritrovate a gestire un'adozione forzata senza alcun preavviso, con genitori spiazzati che, all'uscita da scuola, hanno dovuto capire come accudire un animale così delicato tra le mura di casa.

Perché è un errore educativo e sanitario

Oltre alla questione etica, regalare animali vivi come fossero oggetti solleva problemi gravissimi legati al benessere animale:

I pulcini neonati hanno bisogno di calore costante e cure specifiche; il trasporto in scatole di cartone e il rumore causano loro uno stress che può essere letale. Trattare un essere vivente come un "premio" stagionale educa i bambini a una visione distorta della natura, dove l'animale è un oggetto a nostra disposizione. Inoltre, un pulcino cresce in fretta e richiede spazi (come un pollaio) che difficilmente si trovano in un appartamento di città.

Le denunce di Enpa e Lav

Le associazioni non sono rimaste a guardare. L'Enpa ha spiegato che affidare esseri così piccoli a bambini significa esporli a sofferenza certa.

La Lav (Lega Anti Vivisezione) ha rincarato la dose, ricordando che questo comportamento viola le linee guida del Ministero sull'educazione civica e potrebbe addirittura configurare il reato di detenzione incompatibile (articolo 727 del Codice Penale).

L'intervento delle autorità, le scuse e l'adozione di massa

La politica locale si è mossa rapidamente. Gli assessori Fiorella Zabatta e Andrea Morniroli hanno attivato i servizi veterinari dell'ASL e l'Istituto zooprofilattico. Dalle prime verifiche è emerso che una scuola non ha i requisiti normativi per detenere e distribuire animali.

Dopo le pesanti critiche, la scuola ha pubblicato un post di scuse sui social, ammettendo la leggerezza dell'iniziativa. I pulcini superstiti sono stati presi in carico dai veterinari e verranno trasferiti in strutture specializzate dove potranno crescere secondo le loro necessità.

 

 

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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