Poco più di 9 mila i lavoratori della scuola che hanno deciso di partecipare agli scioperiorganizzati nel mese di febbraio 2022. Un numero esiguo se pensiamo che il numero complessivo tra personale docente e ATA chiamato in causa è di oltre 2 milioni e 600 mila.
Solo l'1% ha deciso di sposare le cause esposte dalle sigle sindacali, promotrici degli scioperi indetti nelle giornate del 7, 15 e 16 febbraio scorsi. Le motivazioni alle base delle manifestazioni sono state il reinserimento del personale scolastico "ingiustamente e illegalmente sospeso" a causa dell'obbligo di Green Pass all'interno delle istituzioni scolastiche.
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Scioperi a scuola: solo l'1% ha partecipato alle proteste
Sono stati pubblicati sul sito del Ministero dell'Istruzione i dati delle adesioni alle giornate di sciopero che hanno interessato il mondo della scuola nelle giornate del 7, 15 e 16 febbraio scorsi. Proteste che si sono rivelate un vero flop perché, a conti fatti, solo l'1% del personale docente e ATA vi ha partecipato. Su un totale di oltre 2 milioni e 600 mila lavoratori del settore scuola interessati, solo poco più di 9 mila docenti e persone ATA hanno partecipato alle manifestazioni organizzate dalle sigle sindacali CSLE e FISI.
I dati dello sciopero dei lavoratori della scuola
Nel dettaglio, lo sciopero indetto per lunedì 7 febbraio dal sindacato CSLE ha interessato il personale docente e ATA, assunto a tempo determinato e indeterminato. In quell'occasione hanno aderito 4.136 lavoratori su 891.71 (0,46%). Nelle giornate del 15 e 16 febbraio, invece, è stata la sigla sindacale FISI a indire la manifestazione per tutto il personale del comparto istruzione e ricerca – settore scuola. Il primo giorno di sciopero hanno aderito 2.787 dipendenti su 914.591 totali (0.3%); il giorno seguente la protesta è stata seguita da 2.371 su 838.858 unità totali (0,28%). Numeri che non hanno soddisfatto i promotori delle manifestazioni, significativi per comprendere il pensiero del personale scolastico sull'obbligo del Green Pass nella scuola.