
L'assemblea dei Sindaci ha deciso: la Sicilia non riaprirà le scuole prima di lunedì 17 gennaio. La decisione è arrivata al termine di un incontro voluto dal Presidente dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani, e Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e al quale hanno partecipato 140 Sindaci del territorio siciliano. In un'ottica di protezione della salute pubblica e in relazione ai recenti dati sul contagio tra la popolazione scolastica, i primi cittadini hanno deciso quindi di contravvenire a quanto disposto dal governo regionale che aveva indicato la riapertura delle scuole a partire dal 13 gennaio.
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Scuole chiuse nei Comuni di Monreale, Favara, Porto Empedocle e Sciacca
Tra i primi firmatari della proposta, c'è Alberto Arcidiacono, sindaco di Monreale, il cui commento è stato riportato da livesicilia.it: “Attendiamo il quadro completo di salute del nostro territorio per capire quali determinazioni far seguire nella piena consapevolezza che in un tempo strano come quello del Covid, non esiste la scelta corretta ma quella meno sbagliata“. Anche secondo il Sindaco di Favara, Antonio Palumbo, la riapertura delle scuole non “risponde necessità delle comunità locali” e per questo dice: “abbiamo deciso di firmare congiuntamente un'ordinanza di chiusura delle scuole che permetta di superare questa fase”. Ai due si aggiunge poi Santino Borsellno, Sindaco di Cattolica Eraclea che con ordinanza immediata ha disposto la chiusura delle scuole nelle giornata del 13 e 14 gennaio 2022.
Non solo, dello stesso avviso è Calogero Martello, Sindaco di Porto Empedocle, che ha firmato un'ordinanza con cui dispone la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per le giornate del 13 e 14 gennaio “per espletamento dei servizi di sanificazione”. Nel Comune di Sciacca, il Sindaco Valenti, anch'esso tra i firmatari, si lancia in una riflessione di carattere sanitario al termine della quale sostiene di non poter permettere la riapertura degli istituti scolastici e aggiunge: “Io ritengo debba essere il governo regionale a prendere atto della situazione e ad adottare i provvedimenti consequenziali. Se così non dovesse essere, adotterò come Sindaco i provvedimenti necessari ad impedire il rientro a scuola lunedì prossimo”.
In provincia di Caltanissetta i Sindaci uniti contro la Regione
Interessante, invece, quanto avvenuto in provincia di Caltanissetta dove i sindaci dei comuni nisseni hanno adottato, all'unanimità, una linea unica. E' quanto si apprende in un post pubblicato su Facebook: “ seguono un’unica linea: ecco il post pubblicato su Facebook: “Al pari di alcuni sindaci della Sicilia chiudono le scuole fino a domenica. Dopo il via libera della Regione, l’Anci nel primo pomeriggio ha riunito i sindaci siciliani e ha stabilito, a maggioranza, di adottare un’ordinanza per motivi sanitari in attesa di avere dati certi comune per comune su pressione ospedaliera, contagi e vaccinati”. La decisione dei Sindaci sarebbe quella di adottare singole ordinanze avvalendosi dell'articolo 50 del TUEL (Testo unico enti locali) che, in caso di pericolo, estende i poteri del primo cittadino. La nota è firmata dai primi cittadini di: Acquaviva Platani, Bompensiere, Butera, Caltanissetta, Campofranco, Delia, Gela, Marianopoli, Mazzarino, Milena, Montedoro, Mussomeli, Niscemi, Resuttano, Riesi, San Cataldo, Santa Caterina Villarmosa, Serradifalco, Sommatino, Sutera, Vallelunga Pratameno e Villalba.
Scuole chiuse a Palermo; in provincia di Messina domani si torna a scuola
In provincia di Messinaè di invece di poche ore la notizia che l'ordinanza del Sindaco De Luca, che chiudeva le scuole fino al 23 gennaio, è stata sospesa dal Tar di Catania che ha accolto il ricorso del comitato “Scuola in Presenza”. L'ondata di chiusure non ha però risparmiato il palermitano dove l'ordinanza di chiusura viene diramata anche nei Comuni di Carini, Valledolmo, Bisacquino, Campofiorito, Contessa Entellina, Chiusa Sclafani, Palazzo Adriano e Prizzi. E ancora, in provincia di Agrigento, i Comuni di Sambuca e Cammarata si uniscono ai colleghi dell'ANCI. Giuseppe Mangiapane, Sindaco di Cammarata, commenta così la propria decisione a livesicilia.it: “Sono il primo a sostenere l’idea di una scuola in presenza, ma devo in primis considerare lo stato in cui versa attualmente il nostro paese. Non bisogna allarmare, è vero, ma bisogna al contempo prendere atto di una situazione che di certo non è rosea ed essere consapevoli del fatto che bisogna mettere in pratica tutte le azioni necessarie ad evitare un ulteriore peggioramento”.
Lombardia: scuole chiuse nei Comuni milanesi
In Lombardia l'esponenziale crescita dei contagi ha costretto alcuni Sindacia diramare ordinanze già dall' 8 gennaio. Si tratta dei Sindaci dei Comuni di Cisliano, Albairate e Cassinetta di Lugagnano, in provincia di Milano. Sulla base dell'andamento dei contagi le scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado dei tre comuni saranno chiuse fino al 14 gennaio.
Nel Lazio scuole chiuse in “ciociaria” e nel viterbese
Molti i Comuni del Lazio che hanno preso parte all'iniziativa; nella provincia di Frosinone diversi Comuni hanno deciso di posticipare il rientro in classe a lunedì 17 gennaio. Tra questi a firmare le ordinanze sono stati i sindaci di Sora, Isola del Liri, Arpino, Broccostella, Fontechiari, Pescosolido, Posta Fibreno, Castelliri e Campoli Appenino. Per permettere un periodo di osservazione degli studenti, anche i Sindaci della provincia di Viterbo hanno già diramato, ciascuno per conto proprio, le ordinanze sulla chiusura delle scuole. Si tratta dei Comuni di Gli Bagnoregio (fino al 18 gennaio), Civita Castellana (fino al 21 gennaio) e Tarquinia (fino al 23 gennaio), che faranno tornare gli istituti scolastici in Dad. Mentre nel reatino, i Comuni di Borgorose e Poggio Bustone riapriranno le scuole il 14 gennaio.
Umbria: scuole in Dad nel Comune di Narni
L'ondata di contagi ha ormai raggiunto tutte le zone d'Italia; in Umbria, precisamente nel Comune di Narni, le scuole rimarranno chiuse fino al 15 gennaio 2022, con gli studenti che torneranno però in Dad. Lo ha stabilito il Sindaco Francesco De Rebotti al termine di un incontro con i dirigenti scolastici del territorio e i rappresentanti delle Usl. Nella delibera si legge che “a decorrere dal 10 gennaio 2022 fino al 15 gennaio 2022, nel territorio comunale sono interdette in presenza le attività degli istituti scolastici delle scuole di ogni ordine e grado”.