rientro a scuola aprile 2021

Nella giornata di ieri, mercoledì 21 aprile 2021, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19.
Le nuove norme inizieranno ad essere attive a partire da lunedì 26 aprile 2021, anche se, all’interno del Decreto, è presente un vero e proprio cronoprogramma relativo alla progressiva eliminazione delle restrizioni rese necessarie per limitare il contagio da virus, con date da seguire mese per mese per la riapertura di sempre più attività ed esercizi. Ma concentriamo ora l’attenzione alla parte dedicata alla scuola e scopriamo come sarà quest’ultimo mese dell’anno scolastico 2020/2021.

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Ultimo mese di scuola in presenza per tutti (o quasi)

Questo travagliato anno scolastico sta infine giungendo al termine. E se il Premier Draghi e il Ministro della Salute Speranza, avevano preventivato un ultimo mese di scuola in presenza al 100%, queste aspettative sono state ridimensionate dopo l’incontro con i rappresentati delle regioni, avvenuto nei giorni scorsi. Dunque, all’interno del Decreto ufficialmente approvato è sancito come: “è assicurato in presenza sull'intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi per l'infanzia, della scuola dell'infanzia, della scuola primaria (elementari), della scuola secondaria di primo grado (medie), e, per almeno il 50 per cento degli studenti, della scuola secondaria di secondo grado (licei, istituti tecnici etc.).” Quindi se fino alla terza media è sempre assicurata la presenza al 100%, per gli alunni superiori le regole cambiano.

Superiori in presenza anche in zona rossa

Un passo avanti rispetto alla situazione attuale è stato senz’altro compiuto, in quanto, il nuovo provvedimento prevede: “nella zona rossa, l'attività didattica in presenza è garantita fino a un massimo del 75 per cento degli studenti”. Diversa invece la situazione degli studenti nelle zone gialle e arancioni, dove, se fino a ieri si vociferava un minimo del 60% garantito di presenza, nel decreto che entrerà in vigore dal 26 aprile vi è una sorpresa proprio su questo aspetto: “Nelle zone gialla e arancione, l’attività in presenza è garantita ad almeno il 70 per cento degli studenti, fino al 100 per cento.” Le scuole dunque apriranno in presenza per 3/4 degli studenti in territori gialli e arancioni, per un massimo di presenza completa, là dove possibile, considerando anche l’applicazione e il rispetto delle norme di distanziamento.

Lucilla Tomassi

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