
Tanta attenzione alle nuove regole: è quella che devono prestare gli studenti al loro ritorno in classe, specie nelle prime settimane di questo anno scolastico 2021/2022. Lunedì 13 settembre hanno già ripreso gli alunni di 9 regioni italiane, che si sono andati ad aggiungere a quelli della provincia di Bolzano (in classe già dal 6 settembre). Mentre il 14 è toccata ai ragazzi della Sardegna.
Tra le principali novità c'è sicuramente il debutto della piattaforma digitale per il controllo del green pass per il personale scolastico. A cui si uniscono altre piccole e grandi accortezze da seguire per tentare di garantire la didattica in presenza. Il Ministero dell'Istruzione, a tal scopo, nella sezione dedicata al ritorno in classe, ha voluto spiegare i principali cambiamenti.
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Come si torna a scuola, le finestre devono essere aperte?
Sulla questione dell'aerazione dei locali si è tanto dibattuto. Il Ministero, con la Faq ufficiale, spiega meglio cosa fare. Il Comitato Tecnico Scientifico conferma la necessità di assicurare il rispetto delle ordinarie misure di aerazione dei locali e della sanificazione quotidiana di tutti gli ambienti. È necessario garantire un adeguato ricambio d'aria nei luoghi di permanenza di alunni e personale, tenendo conto delle dimensioni e dell’ampiezza di ambienti e spazi, del numero di fruitori presenti, delle condizioni climatiche esterne e identificando quelli, eventualmente, scarsamente ventilati.
Sempre sull'aerazione in modo efficace della stanza, il Ministero specifica: al fine di contenere il rischio di esposizione al virus negli ambienti scolastici è opportuno, per quanto possibile, assicurare il ricambio frequente dell’aria all’interno, mantenendo il flusso in ingresso dall’esterno.
Come si torna a scuola, è possibile ridurre l'orario di lezione?
Su questo argomento il Ministero dell'Istruzione precisa che la modulazione del tempo scuola, che deve comunque essere in conformità alla normativa vigente, è rimessa all'autonomia organizzativa delle singole istituzioni scolastiche che, in ragione delle specifiche situazioni di contesto (esigenze delle famiglie, mobilità degli studenti, gestione territoriale dei trasporti), possono ricorrere a forme di flessibilità.
La flessibilità non può però comportare la riduzione dell’offerta formativa prevista dagli ordinamenti scolastici. Mentre sugli orari scaglionati il Ministero spiega che la necessità di coordinare i servizi scolastici e di trasporto pubblico può, in taluni casi, rendere necessario differire o scaglionare gli orari di inizio e termine delle lezioni. Questo anche al fine di evitare assembramenti degli studenti nelle aree di ingresso e uscita, nonché durante gli spostamenti nelle pertinenze delle scuole.
Come si torna a scuola, avremo il compagno di banco?
Altro tema particolarmente dibattuto. Il Ministero, con una Faq apposita, interviene sull'argomento anche se, a dir la verità, qualche dubbio rimane ancora. Nella gestione degli spazi deve essere assicurata l’adozione di tutte le misure previste dal Protocollo di sicurezza per l’avvio dell’anno scolastico 2021/2022. Questo in particolare prevede, salvo in limitate situazioni in cui non sia logisticamente possibile, il rispetto di una distanza interpersonale di almeno un metro (sia in posizione statica che dinamica); nonché una distanza di due metri tra i banchi e la cattedra del docente.
Tali disposizioni valgono anche nelle zone bianche. Dunque sì al compagno di banco anche se bisognerà mantenere la distanza di un metro. A scuola, infatti, è sempre raccomandato il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, salvo ove le condizioni strutturali-logistiche degli edifici non lo consentano.
Come si torna a scuola, sarà possibile svolgere attività di educazione fisica?
Le attività di educazione fisica/scienze motorie possono essere svolte all’interno in zona bianca, privilegiando quelle di tipo individuale. In zona gialla e arancione, invece, la raccomandazione è di svolgere all’interno attività unicamente di tipo individuale. Il distanziamento interpersonale da rispettare è di almeno due metri. Le attività di squadra sono consigliate solo all’aperto. L’aereazione degli ambienti adibiti a palestre deve essere assicurata e ottimizzata.
Come si torna a scuola, può tornare la didattica a distanza?
Altro grande spauracchio è la didattica digitale integrata. Il Ministero su questo punto è categorico: nell'anno scolastico 2021/2022, le lezioni si svolgono in presenza. La DDI sarà utilizzata in via residuale, solo in particolari situazioni o in ipotesi di quarantena disposta dall’autorità sanitaria competente. Fino al 31 dicembre 2021, attuale termine di cessazione dello stato di emergenza, nelle zone arancioni o rosse, ma solo in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità legate all’insorgenza di focolai o a condizioni di rischio estremamente elevato di diffusione del contagio, i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome possono disporre deroghe allo svolgimento delle attività in presenza esclusivamente per specifiche aree territoriali o per singole istituzioni scolastiche. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali.
Come si torna a scuola, su gite e PCTO cosa cambia?
Per quanto riguarda le attività di PCTO, il Ministero precisa che continuano come da progettazione di ciascuna istituzione scolastica. Occorre però verificare, attraverso il confronto con i soggetti partner in convenzione, che nelle strutture ospitanti gli spazi adibiti alle attività degli studenti in PCTO siano conformi alle prescrizioni sanitarie generali e a quelle specifiche di settore. Per le gite, invece, nei territori in zona bianca è possibile effettuare uscite didattiche e viaggi di istruzione, purché si permanga in aree del medesimo colore bianco, fermo il rispetto dei protocolli di sicurezza degli singoli settori.