
Mancano due mesi al ritorno in classe degli studenti dopo la pausa estiva. Il governo è al lavoro per approntare i provvedimenti per una riapertura delle scuole in piena sicurezza. Sono in arrivo le linee guida per l'aerazione delle scuole. Nelle ultime ore sono state divulgate le indicazioni degli esperti. Vediamo meglio di cosa si tratta.
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Linee guida in arrivo
Così come previsto da un provvedimento approvato lo scorso febbraio, il governo deve approntare le linee guida sui dispositivi mobili di purificazione dell'aria e degli impianti fissi di ventilazione. In realtà l'esecutivo doveva averle già pronte: infatti il termine era quello di 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Siamo già ad oltre 120 e nulla è ancora ufficiale. Ci sono, però, le indicazioni da parte dei tecnici che già fanno discutere.
Il Ministero dell'Istruzione ha chiesto chiarimenti
In merito alla relazione tecnica presentata, il Ministero dell'Istruzione ha chiesto chiarimenti soprattutto in merito al lavoro che dovranno svolgere i dirigenti scolastici. Secondo più fonti, lo scarico di responsabilità sui presidi è troppo, già fiaccati da una mole di lavoro straordinario a causa della pandemia. I tecnici ministeriali avrebbero dunque chiesto ulteriori chiarimenti e chiedendo la nomina di figure in ambito sanitario idonee per monitorare e selezionare i dispositivi da inserire nelle aule. Siamo, però, in ritardo e considerando anche che le scuole sono spesso di proprietà dei Comuni, il rischio di partire senza sanificatori dell'aria è pressoché certo.
Sì ai sanificatori dell'aria, ma con le misure attuali di protezione
Nel documento, comunque, si ribadisce più volte che la depurazione dell'aria aiuta a prevenire il contagio, ma non si possono abbandonare le altre misure di contenimento: dalle mascherine al distanziamento sociale. Soprattutto con le nuove varianti, i tecnici del Ministero della Salute non vogliono correre rischi. Per gli esperti i depuratori d'aria devono essere identificabili, sicuri, efficaci, utilizzabili in presenza di astanti se previsto dal costruttore e solo in condizioni di sicurezza, muniti, ove necessario, di dispositivi/sensori in (sottoprodotti) e, nonché di principali parametri microclimatici. Gli esperti poi chiedono che gli aeratori siano di facile utilizzo e installazione con bassi costi di attivazione e con impatto ambientale minimo. Gli apparecchi scelti dovrebbero essere sempre accompagnati da documentazione attestante test specifici che dimostrino: efficacia e sicurezza nelle condizioni di utilizzo.