
Siamo nel vivo delle vacanze estive e il ministero dell’Istruzione, sotto la guida del Comitato Tecnico Scientifico, sta programmando le attività connesse all’avvio del nuovo anno scolastico. Dopo due anni quasi interamente in didattica a distanza e lezioni frontali con classi dimezzate, obiettivo del ministero è quello di riportare tutti in presenza. Se il piano vaccinale rappresenta la difesa principale contro il virus e le sue varianti, l’Istituto Superiore di Sanità ha fornito nuove raccomandazioni che se rispettate potrebbero mettere in sicurezza le attività in presenza.
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Didattica in presenza, le indicazioni dell’ISS: dai microfoni per insegnanti ai rilevatori di anidride carbonica
Consapevole delle situazioni di deprivazione sociale e psico-affettiva che potrebbero generare altri mesi in Dad, il ministero dell'Istruzione ritiene necessario favorire la didattica in presenza già dal primo giorno del nuovo anno scolastico. Anche l’Istituto Superiore di Sanità si è espresso in merito al ritorno in classe con un rapporto contenente le raccomandazioni sulla sanificazione delle strutture scolastiche. Tra le novità risalta l’adozione di microfoni nelle aule scolastiche per aiutare i docenti a mantenere un tono di voce alto per le attività didattiche e scongiurare la diffusione della variante Delta, per la quale bastano meno particelle per il contagio. Un altro aiuto potrebbe essere dato dai rilevatori di anidride carbonica, strumenti da inserire in ogni classe attraverso i quali monitorare la qualità dell’aria: i sensori rossi indicherebbero al docente un’alta concentrazione di anidride carbonica e quest'ultimo potrebbe intervenire aprendo la finestra fino al ritorno di valori accettabili. Il rapporto consiglia poi i purificatori d’aria filtri HEPA (High Efficienty Particulate Air filter) che sostituiscono l’areazione naturale, screening periodici sugli studenti e sul personale scolastico come ha suggerito anche dalle autorità europee, con priorità a chi non è ancora stato vaccinato. In aggiunta, il mantenimento di mascherine e distanziamento.
Ritorno a scuola: obiettivo copertura vaccinale
Attualmente il piano vaccinale rappresenta la principale difesa contro la diffusione del virus e lo stesso CTS ha espresso una forte raccomandazione al decisore politico, affinché ogni sforzo sia fatto per raggiungere un’elevata copertura vaccinale nella popolazione scolastica. Tale obiettivo potrebbe essere perseguito promuovendo intense campagne informative attraverso l’individuazione di ulteriori misure, anche legislative, appropriate per garantire la più elevata soglia di soggetti vaccinati. Negli ultimi giorni, non a caso, Pfizer ha manifestato la richiesta di autorizzazione per l’uso in emergenza del suo vaccino per i bambini tra i 5 e gli 11 anni.