
L’Italia è ormai quasi interamente in zona bianca, la zona classificata con il rischio pandemico più basso, e, a partire dal 28 giugno, sarà abolito anche l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto in questi territori. Dunque è in questo modo che l’esecutivo sta mettendo le basi per l’estate ormai arrivata. Adesso però è tempo di pensare alla riapertura delle scuole a settembre. Le incognite per la ripartenza dell’anno scolastico sono ancora molte, a iniziare dalla percentuale della presenza in classe e dall’obbligo di indossare la mascherina per gli studenti: come saranno i primi mesi di scuola?
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Ritorno a scuola a settembre: le parole del Ministro
Ovviamente su un tema così caldo come il ritorno a scuola dei ragazzi non poteva non dire la propria il titolare del Dicastero di Viale Trastevere, che a margine del suo intervento al G20 degli scorsi giorni ha ricordato. “L’obiettivo è tornare tutti insieme in presenza, ma la pandemia non è finita e ci vuole cautela, stiamo dialogando con la sanità. C’è un problema di trasporti. Il Cts ci darà quali sono i limiti. Dobbiamo garantire sicurezza a scuola, ma anche fuori. E organizzare le attività didattiche in modo più articolato, con strutture più presenti sul territorio”. Puntualizza il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, che ha poi affermato come la didattica a distanza sarà senza dubbio un importante elemento anche negli anni a venire, che però non può sostituire i docenti e la presenza, come riportato da OrizzonteScuola.
Ritorno in presenza al 100% per scuola e università?
È poi stato il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ad entrare recentemente nel tema del ritorno tra i banchi a settembre, e, intervenendo a Rai News24, come riportato da Fanpage.it, ha in primis ribadito che: “l’immunità di gregge entro la fine di settembre è ancora assolutamente alla portata” e ha quindi assicurato che l’anno scolastico inizierà con la presenza in classe al 100%. Poi, guardando oltre, ammette che l’esecutivo sta in queste settimane vagliando “l’ipotesi di non fare indossare più le mascherine ai nostri figli, - e sottolineando il tema particolarmente importante ha poi aggiunto - è in gioco la nostra credibilità”. Ha poi continuato spiegando come l’obiettivo “che dobbiamo dare è il ritorno alla normalità e in questa c'è iniziare l'anno scolastico in presenza e senza mascherine. Ci sono le condizioni” afferma. Infine ha parlato anche di un altro tema molto importante e spesso trascurato, quello universitario: “Per le università, ne stiamo parlando in questi giorni, ci sarà la ripresa probabilmente con il 100% in presenza” conclude il sottosegretario.