
L’Italia è ormai quasi interamente in zona bianca, la zona classificata con il rischio pandemico più basso, e, a partire dal 28 giugno, sarà abolito anche l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto in questi territori. Dunque è in questo modo che l’esecutivo sta mettendo le basi per l’estate ormai arrivata. Adesso però è tempo di pensare alla riapertura delle scuole a settembre. Le incognite per la ripartenza dell’anno scolastico sono ancora molte, a iniziare dalla percentuale della presenza in classe e dall’obbligo di indossare la mascherina per gli studenti: come saranno i primi mesi di scuola?
Guarda anche:
- Scuola, vaccini agli adolescenti prima di settembre: come potrebbe funzionare il piano
- Cosa succede se non recupero il debito scolastico?
- Studenti, dove siete? A settembre 100 mila ragazzi in meno in classe
- Quando inizia la scuola a settembre 2021- Regione per regione
Ritorno a scuola a settembre: le parole del Ministro
Ovviamente su un tema così caldo come il ritorno a scuola dei ragazzi non poteva non dire la propria il titolare del Dicastero di Viale Trastevere, che a margine del suo intervento al G20 degli scorsi giorni ha ricordato. “L’obiettivo è tornare tutti insieme in presenza, ma la pandemia non è finita e ci vuole cautela, stiamo dialogando con la sanità. C’è un problema di trasporti. Il Cts ci darà quali sono i limiti. Dobbiamo garantire sicurezza a scuola, ma anche fuori. E organizzare le attività didattiche in modo più articolato, con strutture più presenti sul territorio”. Puntualizza il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, che ha poi affermato come la didattica a distanza sarà senza dubbio un importante elemento anche negli anni a venire, che però non può sostituire i docenti e la presenza, come riportato da OrizzonteScuola.
Ritorno in presenza al 100% per scuola e università?
È poi stato il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ad entrare recentemente nel tema del ritorno tra i banchi a settembre, e, intervenendo a Rai News24, come riportato da Fanpage.it, ha in primis ribadito che: “l’immunità di gregge entro la fine di settembre è ancora assolutamente alla portata” e ha quindi assicurato che l’anno scolastico inizierà con la presenza in classe al 100%. Poi, guardando oltre, ammette che l’esecutivo sta in queste settimane vagliando “l’ipotesi di non fare indossare più le mascherine ai nostri figli, - e sottolineando il tema particolarmente importante ha poi aggiunto - è in gioco la nostra credibilità”. Ha poi continuato spiegando come l’obiettivo “che dobbiamo dare è il ritorno alla normalità e in questa c'è iniziare l'anno scolastico in presenza e senza mascherine. Ci sono le condizioni” afferma. Infine ha parlato anche di un altro tema molto importante e spesso trascurato, quello universitario: “Per le università, ne stiamo parlando in questi giorni, ci sarà la ripresa probabilmente con il 100% in presenza” conclude il sottosegretario.
Ritorno alla normalità anche nelle scuole per il nuovo anno scolastico
Infine non è mancato l’intervento del Ministro della Salute, Roberto Speranza, durante la trasmissione Cartabianca, in onda su Rai 3, che parlando dell’avvio del nuovo anno scolastico al 100% in presenza ha affermato: “Spero che questo possa avvenire. Dovremo monitorare l’evoluzione delle varianti, che sono l’unico punto che può offrire un elemento di preoccupazione. Se non ci sono stravolgimenti sul piano delle varianti, che sono un’incognita, sono fiducioso che le scuole possano ripartire a settembre in presenza”.