nuove regole quaranteneNuove regole a scuola per le quarantene

, l’intento - almeno nella teoria - è evitare la Dad il più possibile e quindi circoscrivere le quarantene, da far partire solo in caso di focolai. Se ne parla da giorni: finalmente la nota tecnica e la nota ministeriale sono arrivate alle scuole, la nuova procedura è ormai ufficiale.
Solo allo scattare del terzo positivo, l’intera classe (a partire dalle primarie) viene mandata in quarantena ed è attivata la didattica a distanza. Determinante, in tutta la procedura, la funzione del tampone, che tutti - dagli studenti agli insegnanti - dovranno effettuare immediatamente già in presenza di un solo contagiato in classe, per poi ripeterli dopo qualche giorno.

Altrettanto determinante, nell’attivazione delle nuove regole, sarà il ruolo del dirigente scolastico, che viene di fatto investito di responsabilità finora, forse, sottintese ma mai ufficializzate. Certo, davanti a possibili contagi a scuola, le Asl sono il riferimento, ma “fino all’intervento dell’autorità sanitaria, nell’immediatezza della conoscenza del caso positivo” - si legge nella nota ministeriale - l’Istituto scolastico attiva la seguente procedura già definita e standardizzata, che”- vuole precisare il ministero - “non comporta alcuna valutazione discrezionale di carattere sanitario”.

Insomma, il primo ad agire è sempre il preside o un suo delegato, il quale da oggi non solo deve informare il Dipartimento della Prevenzione della presenza del caso positivo a scuola, ma anche individuare e segnalare i cosiddetti “contatti scolastici”, oltre che stabilire la sospensione temporanea delle attività didattiche in presenza per tali contatti e, infine, trasmettere loro le indicazioni standardizzate predisposte dal DdP. Tutto ciò non poteva che scatenare la reazione delle associazioni di categoria.

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    La maggiore perplessità” - afferma Cristina Costarelli, presidente ANP Lazio e preside del liceo Newton di Roma a Skuola.net - “riguarda le responsabilità di cui viene caricato il dirigente scolastico, che non ha competenze di tipo sanitario e che invece risulta costantemente assimilato al dipartimento della prevenzione”. Su questo, la rappresentante dei presidi è lapidaria: “Questo nuovo carico di responsabilità non è certamente accolto con favore dai dirigenti scolastici.

    I presidi chiedono chiarezza nei protocolli: nessuna discrezionalità al dirigente scolastico

    Cosa chiedono i dirigenti scolastici, quindi? Chiarezza. O almeno questo è ciò che vorrebbe Costarelli. “La gestione immediata della quarantena apre il fianco a tutta una serie di atti che il dirigente difficilmente riuscirà a svolgere, a partire dal fatto che dopo la prima positività tutta la classe deve fare il tampone T0, il prima possibile. Cosa deve fare il dirigente se qualcuno non lo fa? Chi raccoglie gli esiti?”. Domande lecite che non trovano, ancora, risposta. “Si spera, quantomeno, che nel passaggio successivo dei protocolli Regioni e Asl ci siano indicazioni chiare, uniformi almeno a livello regionale, e che non lascino discrezionalità al dirigente”. Perché, incalza Costarelli, ormai questa nuova definizione di competenze del dirigente (che, specifica, non rispettano il contratto) è stata legittimata dai ministeri della Salute e dell’Istruzione: ma i presidi devono essere messi nella condizione di svolgere i nuovi passaggi nel modo più agevole possibile. “Il dirigente non dovrà essere che un mero esecutore” senza margini troppo larghi di autonomia. “Anche perché abbiamo visto, da quando è ripresa la scuola, che a livello di Asl non abbiamo un supporto costante”.
    Una mancanza che, spesso, è attribuita ai disagi legati alla carenza di personale, in un momento di tale emergenza. “Ma va sottolineato - continua Costarelli - che anche le scuole sono in forte sofferenza di personale, con le stesse difficoltà che hanno le Asl. Scaricare quindi la gestione sulle scuole in forma ufficiale - perché di fatto era già così, ma adesso viene “ufficializzato” - non è sicuramente accolto di buon grado dai dirigenti e dalle scuole stesse
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