
Momenti di forte tensione alla Consulta provinciale degli studenti di Roma, dove una seduta plenaria è stata bloccata da una protesta simbolica e poi è degenerata tra urla, spintoni e accuse.
Al centro dello scontro c’è la decisione di modificare il nome della commissione “Antifascismo e Memoria Storica”, rinominata “Democrazia e Memoria Storica”.
La vicenda è avvenuta martedì 26 maggio, durante l’assemblea convocata allo Spazio Rossellini, nel quartiere Ostiense. Secondo quanto riportato da Ansa, alcuni studenti hanno occupato simbolicamente la plenaria, bloccando i lavori e denunciando “gravi forzature” nella gestione della commissione.
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Perché è scoppiata la protesta
Secondo la ricostruzione dei manifestanti, la commissione “Antifascismo e Memoria Storica” sarebbe stata modificata senza un voto dell’assemblea plenaria, cioè dell’organo composto dai rappresentanti degli studenti.
La decisione, sempre secondo questa versione, sarebbe passata dal Consiglio di Presidenza, composto a maggioranza da Azione Studentesca (movimento studentesco di Gioventù Nazionale).
Durante la protesta sono comparsi cartelli con scritte come “La Plenaria è sovrana”, “Vi fa così paura la democrazia?” e “L’Ufficio scolastico regionale è complice”. La contestazione, quindi, non riguardava solo il cambio di denominazione, ma anche il metodo con cui sarebbe stata presa la decisione.
Dalla protesta agli scontri
La situazione si è poi accesa. Secondo LaPresse, fonti della Questura hanno parlato di circa sessanta studenti coinvolti in un confronto verbale molto teso, con cori contrapposti e spintoni. Sul posto è intervenuta la Polizia del commissariato Colombo.
Le versioni, però, non coincidono del tutto. Da una parte, la Rete degli Studenti Medi e altre organizzazioni studentesche denunciano aggressioni fisiche e lancio di sedie contro chi stava protestando.
Dall’altra, Azione Studentesca respinge le accuse e sostiene che a essere aggredita sarebbe stata una propria militante.
Che cos’è la Consulta provinciale degli studenti
La Consulta provinciale degli studenti, spesso abbreviata in CPS, è un organismo istituzionale di rappresentanza studentesca.
È composta da due studenti per ogni istituto secondario di secondo grado, eletti nelle rispettive scuole, e ha il compito di portare proposte, pareri e iniziative legate alla vita scolastica e ai diritti degli studenti.
Il commento di Valditara
Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Secondo quanto riportato da Fanpage, a margine di un evento a Roma il ministro ha condannato la violenza, spiegando però che i fatti saranno verificati e che potrebbero essere “un po’ diversi da come sono stati raccontati”