picchiava la figlia per i brutti voti

Sono sempre più frequenti i casi di violenza domestica che si legano, in un modo o nell'altro, al mondo della scuola. E si tratta quasi sempre di aspettative non realizzate. Una carriera scolastica con buoni voti è un desiderio comune per molti genitori che vogliono solo il meglio per i propri figli.

Tuttavia, spesso si deve fare i conti con la realtà e prendere atto che la scuola non è un concorso a premi dove obbligatoriamente bisogna classificarsi nelle prime posizioni. La scuola è tutt'altro, ma sembra che per qualcuno ciò che conta sia solo l'esito di una verifica.

Schiaffi, calci e insulti: quando le aspettative superano la realtà

E quanto sarebbe avvenuto ad Ancona

non può che far riflettere ancora una volta sull'educazione che vogliamo impartire ai nostri figli. Come riporta Il Corriere Adriatico infatti, una bambina sarebbe stata ripetutamente aggredita dal padre a causa degli esiti negativi nei compiti in classe. Schiaffi, strattonamenti, calci, insulti: la bambina, adesso adolescente, avrebbe subito di tutto in quegli anni.
”Hai il cervello di una bambina di due anni, non vali niente, sei stupida” queste le parole che avrebbe usato il padre che adesso dovrà rispondere dei maltrattamenti davanti al Tribunale di Ancona.

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