PNRR

Il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi è intervenuto alla Camera per parlare in merito allo stato di attuazione del PNRR per quanto riguarda l'istruzione. Per il settore della scuola e dell'università sono stati stanziati oltre 30 miliardi.

Per la scuola, in particolare, i miliardi a disposizione sono più di 17, che saranno impiegati in 11 linee di investimento, di cui 6 dedicate alle infrastrutture. I beneficiari delle risorse stanziate per l’istruzione, che saranno assegnate attraverso avvisi pubblici, sono le scuole, gli Its (Istituti Tecnici Superiori) e, per quanto riguarda gli interventi di edilizia scolastica, gli enti locali proprietari degli edifici.

Bianchi: "17 miliardi per l'Istruzione, le riforme procedono speditamente"

Sullo stato di avanzamento delle riforme, il Ministro è sembrato ottimista: "Gli obiettivi che ci sono stati dati per il 2022, noi siamo in condizione di conseguirli. Dopo tanto tempo credo stia muovendosi, sia dentro sia attorno alla scuola, un processo di riposizionamento - non lo voglio chiamare di riforma - della scuola. È qualcosa che va sottolineato"

Ha aggiunto, poi, un riferimento alla task force del ministero per quanto riguarda edilizia scolastica e strutture, che servirà a gestire i fondi dedicati: "Nel Pnrr, per la scuola e l'istruzione, tra le risorse ci sono 12,1 miliardi, di cui 10 essenzialmente in edilizia, e i restanti per il Piano 'Scuola 4.0', cioè la possibilità di dotare tutte le nostre scuole del pieno utilizzo di tutta la gamma di strumenti tecnologici. Poi ci sono 5,46 miliardi sulle competenze", afferma Bianchi. Che ricorda: "Abbiamo subito costituito una task force interna al ministero che possa gestire queste attività di natura straordinaria, che però devono a loro volta collegarsi con l'attività ordinaria".

Senza dimenticare gli interventi per il potenziamento delle scuole tecniche e professionali, uno dei capitoli più importanti sulla scuola contenuti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza : "Nel Pnrr abbiamo un intervento importantissimo per le scuole tecniche e professionali. Per noi è un elemento cruciale, non solo per rendere credibile il Pnrr ma per dare possibilità a tutti i ragazzi di poter effettivamente raggiungere risultati positivi e avere più canali a disposizione per poter realizzare sé stessi".

Scuola, le misure del PNRR già in attuazione

Nel frattempo, già nel corso del 2021 sono stati stanziati 3 miliardi di euro per il Piano per gli asili nido e le Scuole dell’infanzia, con l’obiettivo di ridurre il divario esistente nei servizi educativi per la prima infanzia e potenziarli su tutto il territorio nella fascia di età 0-6 anni. Sono previsti 4.6 miliardi complessivi per finanziare il tutto.
Altri 800 milioni di euro, invece, sono stati destinati per il Piano di costruzione di 195 nuove scuole che sostituiranno vecchi edifici, con il 40% delle risorse che andrà al Mezzogiorno.

Come accennato dal Ministro, sarà attivata una task force "Edilizia scolastica" con l'obiettivo di supportare le scuole e gli enti locali nell'esecuzione e nella realizzazione degli interventi. Si è già insediato il gruppo di lavoro che dovrà definire le linee guida, composto da personalità di altissimo profilo tra cui troviamo anche i celebri architetti Renzo Piano e Stefano Boeri.

In questo contesto, non si possono non citare i fondi per la messa in sicurezza delle scuole: 710 milioni di euro, sui quasi 4 miliardi complessivi previsti per il Piano di messa in sicurezza e riqualificazione delle scuole, sono già a disposizione.

Ma tanto altro si sta facendo per incrementare la qualità dei servizi scolastici: 400 milioni su 960 sono già stanziati per il potenziamento del tempo pieno, attraverso l’incremento delle mense scolastiche. Altri 300 milioni, poi, aiuteranno ad aumentare l’offerta di attività sportive attraverso la costruzione di palestre o la riqualificazione di quelle esistenti. A tal proposito, gli avvisi pubblici per la presentazione di candidature da parte degli enti locali e territoriali sono stati pubblicati il 2 dicembre 2021. Le graduatorie saranno pubblicate entro il 31 marzo 2022. Gli avvisi prevedono criteri di ripartizione diversi, che tengono conto dei fabbisogni e garantiscono comunque che almeno il 40% delle risorse sia destinato al Sud.

Via libera anche al portale per la Didattica Digitale Integrata (DDI) con una sezione specifica dedicata alla formazione del personale scolastico e una sezione sui contenuti per l’educazione digitale a disposizione di docenti e studenti, per i quali sono previsti 800 milioni.

Entro marzo 2022, inoltre, verrà pubblicato l’avviso pubblico rivolto alle scuole per l’assegnazione delle risorse disponibili (complessivamente circa 2 miliardi) per il Piano Scuola 4.0, che punta a rendere le scuole più innovative, con nuove aule didattiche e laboratori.

Le altre misure in cantiere per la scuola previste nel Piano

Ci sono poi le altre riforme che dovranno essere portate avanti nel 2022 dal ministero dell’Istruzione, tra cui la riorganizzazione del sistema scolastico, la formazione del personale, le procedure di reclutamento, il sistema di orientamento, il riordino degli istituti tecnici e professionali e degli Istituti Tecnici Superiori (ITS).

In particolare, per quanto riguarda gli istituti tecnici e professionali la riforma, in corso di definizione, mira ad allineare i curricula degli istituti tecnici e professionali alla domanda di competenze che proviene dal tessuto produttivo del Paese. Mentre il rinnovamento e il potenziamento degli ITS, cioè il naturale “prolungamento” della formazione professionalizzante di primo livello, punta a semplificarne il modello organizzativo e didattico, aumentare il numero degli istituti e degli iscritti, migliorare la qualità del collegamento con la rete degli imprenditori nei territori, al fine di colmare il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. Per questo settore, in particolare, è previsto 1 miliardo e mezzo di spesa; la riforma, contenuta nel disegno di legge “Ridefinizione della missione e dell’organizzazione del Sistema di istruzione e formazione tecnica superiore in attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, ​​è attualmente in discussione in Parlamento.

Attraverso il PNRR si guarderà anche al reclutamento del personale docente, ripensamento le modalità di formazione iniziale e lungo l’intera carriera. Una prima parte della riforma è già contenuta nell’articolo 59 del decreto-legge n. 73 del 2021. Una volta approvata, è previsto il reclutamento, attraverso il nuovo sistema, di 70.000 docenti entro il 2024.

Fondamentale poi la riforma dell'orientamento, in corso di definizione, attraverso l’adozione di linee guida entro l’anno 2022. Questa prevede l'introduzione moduli di orientamento nelle scuole secondarie di I e II grado (non meno di 30 ore per le studentesse e gli studenti del IV e V anno) e verrà realizzata una piattaforma digitale di orientamento relativa all’offerta formativa terziaria degli Atenei e degli ITS. In più, sarà investito più di 1 miliardo nel progetto per le nuove competenze e i nuovi linguaggi: l’avviso pubblico per il potenziamento dell’apprendimento delle discipline STEM e delle lingue nelle istituzioni scolastiche verrà pubblicato a marzo 2022.

Proseguendo nell’excursus, nei piani di ammodernamento della scuola italiana, è prevista anche la riorganizzazione dell'intero sistema d’istruzione intervenendo su due aspetti: il numero delle studentesse e degli studenti per classe e il dimensionamento della rete scolastica. Questa riorganizzazione è inclusa nel disegno di legge di bilancio per l’anno 2022. Importante, su questo punto, anche l’intervento straordinario finalizzato alla riduzione dei divari territoriali nei cicli I e II della scuola secondaria di secondo grado, obiettivo da raggiungere entro metà 2026 in più fasi e per il quale sarà allocato 1 miliardo e mezzo di fondi.

In ultimo, ma non per importanza, 34 milioni saranno destinati alla riforma sulla Scuola di alta formazione e formazione obbligatoria per dirigenti scolastici, docenti e personale tecnico-amministrativo, che tuttavia è in corso di definizione.

Le intese per il sostegno degli enti locali e le scuole per l’attuazione del PNRR

Per l’attuazione del Piano appena illustrato, Patrizio Bianchi ha sottoscritto cinque Protocolli d’intesa siglati con la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Ministro per il Sud e la Coesione territoriale, con l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), con il Gestore Servizi Energetici (GSE) e con Sport e Salute S.p.A. Tra gli accordi sottoscritti, il Ministero ha inoltre aderito al Protocollo già stipulato tra la Guardia di Finanza e il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

L’Accordo con l’Agenzia per la Coesione territoriale mira a estendere il progetto di Task Force “Edilizia Scolastica” anche alle scuole e fino al 2026. Si tratta di un presidio operativo sui territori che consentirà di rilevare e superare eventuali criticità, trasmettere le informazioni rilevanti relative ai bandi e agli avvisi, dare supporto tecnico e metodologico sia agli Enti locali sia alle scuole. Mentre il Protocollo con l’ANAC vuole supportare gli Enti locali con la predisposizione di bandi e documenti “tipo” per la corretta attuazione e applicazione della normativa in materia di contratti pubblici, trasparenza e anticorruzione. La collaborazione prevede anche tavoli tecnici e gruppi di lavoro per trovare soluzioni a eventuali criticità, oltre a iniziative di formazione per i beneficiari delle azioni previste dal PNRR.

L’adesione del ministero al Protocollo già stipulato tra la Guardia di Finanza e il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha invece l’obiettivo invece di garantire una tutela delle risorse messe a disposizione dal PNRR. Mentre tramite l’Intesa con il Gestore dei Servizi Energetici - GSE S.p.A, gli enti locali saranno accompagnati nella progettazione e nella realizzazione degli interventi di edilizia scolastica secondo i principi della massima
efficienza energetica e della sostenibilità, soprattutto per quanto riguarda la costruzione
di nuove scuole. Infine, per la realizzazione di nuove palestre o impianti sportivi e la messa in sicurezza di strutture sportive già esistenti, il ministero sarà supportato da Sport e Salute S.p.A. nelle fasi attuative del Piano.

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