classe con banchi vuoti

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha definito le linee guida definitive per i nuovi programmi del liceo, che debutteranno ufficialmente a partire dal 2027.

Si è infatti concluso il percorso di audizioni e confronto, e le nuove indicazioni nazionali per i licei saranno inviate al Consiglio superiore della pubblica istruzione per un parere non vincolante e poi al Consiglio di Stato per il via libera finale.

Come anticipato da La Repubblica, il nuovo assetto introduce modifiche rilevanti in diverse discipline: se da un lato vengono confermati i grandi pilastri della letteratura e della storia, dall'altro si fa spazio a un approccio più pratico per la matematica e la fisica, oltre all'introduzione dello studio critico dell'intelligenza artificiale. 

Ecco una sintesi chiara di tutte le principali novità.

Letteratura: la conferma di Manzoni e la centralità di Dante

Un significativo cambiamento rispetto alle prime bozze riguarda lo studio della letteratura italiana. Inizialmente si era ipotizzato di spostare I promessi sposi al quarto anno delle superiori. Tuttavia, il Ministero ha modificato questo orientamento: Alessandro Manzoni rimarrà saldamente al secondo anno del biennio. La scelta è legata al fatto che il programma del quarto anno è già particolarmente denso (basti pensare a Leopardi) e un accorpamento avrebbe sovraccaricato gli studenti. Il romanzo manzoniano resta quindi, insieme alla Divina Commedia, l'unico testo di cui è prevista la lettura obbligatoria in forma integrale o per ampi brani.

Anche per Dante Alighieri viene ripristinato l'assetto tradizionale: la Commedia non sarà ridotta a brevi letture concentrate nel terzo e quarto anno, ma lo studio delle tre cantiche continuerà a essere distribuito lungo l'intero triennio.

Per quanto riguarda le letture personali, il nuovo piano introduce la forte raccomandazione di leggere almeno 6 libri nel corso del biennio (tre all'anno). Gli studenti potranno spaziare tra generi molto diversi e vicini ai loro interessi, come la fantascienza, il giallo, l'horror, la saggistica o persino le sceneggiature di film e serie TV. Infine, accanto ai poemi epici classici come l'Odissea, viene inserita la lettura di alcune pagine della Bibbia, considerata a tutti gli effetti un testo fondamentale della tradizione letteraria occidentale.

Filosofia e Storia: il ripristino dell'ordine cronologico

Per quanto riguarda lo studio della filosofia, i nuovi programmi scelgono di mantenere un rigoroso criterio cronologico. Questo ha permesso il reinserimento di pensatori chiave come Karl Marx e Baruch Spinoza, che erano stati esclusi dalle prime versioni del documento. Accanto agli autori classici, verranno introdotti approfondimenti tematici dedicati a questioni di grande attualità, tra cui la democrazia e la condizione delle donne.

Durante l'ultimo anno, inoltre, gli studenti affronteranno lo studio delle radici filosofiche della Costituzione italiana, analizzando i concetti di libertà, sovranità popolare e separazione dei poteri anche attraverso il dibattito dell'Assemblea Costituente, in occasione degli 80 anni della Repubblica.

In ambito storico viene confermata la centralità del mondo occidentale per ragioni didattiche e storiografiche, ma i programmi si apriranno in modo più esplicito al confronto con le altre civiltà e con i moderni equilibri geopolitici globali.

Ecco i quattro principali punti di svolta decisi dal Ministero rispetto alla bozza iniziale:

  • Alessandro Manzoni: viene confermato lo studio del romanzo al secondo anno del biennio.

  • Dante Alighieri: si mantiene la tradizionale suddivisione della Divina Commedia su tutto il triennio.

  • Filosofia: viene ripristinata la linea cronologica, garantendo la presenza di autori come Marx e Spinoza.

  • Matematica: si abbandona l'approccio esclusivamente astratto a favore di applicazioni basate su contesti reali.

Matematica e Fisica: un approccio legato alla realtà

La matematica e la fisica cambieranno volto, orientandosi verso una minore astrazione teorica e una maggiore aderenza alla realtà quotidiana. I docenti saranno invitati a partire dall'osservazione di fenomeni pratici per poi spiegare le leggi teoriche: per fare un esempio, si utilizzerà il modello dei terremoti per spiegare l'energia o il calcolo delle probabilità applicato a una partita a scopone.

Al quinto anno verrà introdotto uno spazio specifico per collegare la Matematica e la Fisica ad altri ambiti del sapere, come l'arte, la filosofia e la storia. Questo approccio servirà anche a sviluppare il pensiero critico degli studenti, aiutandoli a valutare i dati scientifici e a riconoscere le fake news sui temi della transizione energetica, dell'ambiente e dell'Intelligenza Artificiale. Quest'ultima entrerà nei programmi sia come oggetto di studio critico, sia come strumento didattico per potenziare le materie scientifiche (Stem).

Le altre novità in sintesi

I nuovi programmi scolastici ridefiniscono l'equilibrio anche di altre discipline scolastiche:

  • La Geografia torna a essere una disciplina autonoma, separata formalmente dalla storia.

  • Per il Latino e il Greco si punterà a un legame più stretto tra l'attività di traduzione, l'interpretazione del testo e il contesto storico-letterario.

  • Lo studio della Storia dell'arte si concentrerà in via prioritaria sulla valorizzazione del patrimonio culturale italiano ed europeo.

  • Il Ministero intende applicare una riforma analoga anche agli istituti tecnici, con l'obiettivo di allinearli progressivamente al modello liceale.

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