Docente, 47 anni, originaria di Rieti: è tutto quello che si sa, ad oggi, su Nicole Formichetti, la donna fermata nell'inchiesta sul cadavere fatto a pezzi trovato nel suo appartamento di Torino.
La vittima è Fabio Colapietro, 39 anni, e con Formichetti sono finiti in stato di fermo altre due persone. L'accusa nei confronti della professoressa riguarda il favoreggiamento e il concorso nella soppressione del cadavere.
Il caso è esploso nella periferia Nord del capoluogo piemontese, in via Gulli, dove la docente viveva in affitto. Ecco cosa si sa finora sulla sua identità e sul suo ruolo nella vicenda.
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Nicole Formichetti è una docente reatina di 47 anni
Nicole Formichetti ha 47 anni ed è originaria di Rieti. Di professione fa l'insegnante e, al momento dei fatti, viveva in affitto in un appartamento al quarto piano di una palazzina in via Gulli, a Torino.
Prima dell'inchiesta, la sua vita veniva raccontata attraverso la scuola: le lezioni su Dante, gli studenti, il cane Felix. Un quotidiano fatto di ordinaria normalità, ribaltato nel giro di una notte.
Tre persone sono state fermate per la morte di Fabio Colapietro
La vittima è Fabio Colapietro, 39 anni, nato a Chivasso. Per la sua morte sono stati fermati Christian Matheus De Oliveira Morando, la stessa Nicole Formichetti e Keith Butig.
De Oliveira Morando ha confessato davanti al gip di avere ucciso l'uomo "involontariamente", al termine di una colluttazione. Formichetti, invece, si è avvalsa della facoltà di non rispondere durante l'udienza di convalida ed è indagata per favoreggiamento e concorso nella soppressione del cadavere.
Nel suo appartamento sono stati trovati resti e coltelli
Tutto è partito da una telefonata al 112 fatta dalla madre del 26enne fermato, che segnalava un possibile ferimento. La polizia ha rintracciato l'indirizzo indicato dal giovane, l'appartamento di via Gulli, e lì gli agenti hanno trovato i resti di un corpo umano fatto a pezzi dentro alcuni sacchi neri.
Altre parti del cadavere sono state rinvenute in secchi ricoperti di cemento a presa rapida, con dei coltelli accanto. Secondo l'accusa, sarebbe stata proprio Formichetti a organizzare lo smembramento del corpo all'interno della sua abitazione.