thomas tuchel
Fonte foto: BBC


L'Inghilterra si gioca l'accesso ai quarti di finale del Mondiale contro il Messico, nella notte tra domenica e lunedì, all'1 di notte italiana (mezzanotte in Gran Bretagna). Un orario proibitivo per gli adulti, figuriamoci per gli scolari britannici che il giorno dopo dovranno comunque presentarsi in classe.

A complicare la vita a genitori e insegnanti ci ha pensato il commissario tecnico Thomas Tuchel, che in conferenza stampa ha invitato le famiglie a scrivere una giustificazione per la scuola e a lasciare che i più piccoli guardino la partita, sostenendo che i giorni di lezione sono tanti mentre il Mondiale si gioca solo ogni quattro anni.

Il tecnico tedesco, secondo quanto riportato, avrebbe insistito sul sostegno di tutti, bambini compresi, in vista di un ottavo di finale che definisce decisivo.

Indice

  1. C'è Messico-Inghilterra: la scuola si può saltare
  2. Il governo britannico dice no

C'è Messico-Inghilterra: la scuola si può saltare

Non è la prima uscita "informale" di Tuchel: la richiesta arriva a ridosso della sfida contro il Messico, in un momento in cui la squadra viene da una vittoria in rimonta contro la Repubblica Democratica del Congo, firmata da una doppietta di Harry Kane.

Un successo che secondo il c.t. ha reso il gruppo più leggero, ma che non cancella le insidie di una trasferta ad alta quota, allo stadio Azteca, dove il Messico non ha mai perso ai Mondiali. 

Come riporta OrizzonteScuola, Tuchel ha così chiesto il supporto di tutti, ma proprio di tutti, invitando le famiglie inglesi a fare un’eccezione. Secondo il CT, una partita così non capita tutti i giorni: il Mondiale arriva ogni quattro anni e il sostegno dei tifosi, soprattutto dei più giovani, può fare la differenza. 

Il senso del messaggio è stato: fate vedere la partita ai bambini, anche se il giorno dopo c’è scuola. E, se serve, scrivete una giustificazione.

Il governo britannico dice no

Il governo britannico, però, non ha raccolto l'invito.

La segretaria di Stato per l'Istruzione, Bridget Phillipson, ha dichiarato che si tratta di una partita a tarda ora ma che i bambini possono comunque essere a scuola il giorno successivo, lasciando comunque la decisione finale alle famiglie, in base all'età e alle condizioni dei figli.

Più netta la posizione della ministra delle Competenze Jacqui Smith, che ha richiamato l'attenzione sull'importanza dell'istruzione per il futuro dei ragazzi.

A cercare una via di mezzo è il sindacato Neu, il cui segretario generale Daniel Kebede ha proposto che il ministero riconosca il peso dell'evento consentendo un ingresso flessibile a scuola il giorno dopo: una soluzione che eviterebbe le assenze di massa senza sacrificare del tutto il sonno degli studenti.

Resta però un nodo pratico per gli insegnanti: gestire una classe reduce da una notte di calcio, con inevitabili ripercussioni su attenzione e rendimento nelle prime ore di lezione. 

GenZ o Millennials? Mamma e figlia si sfidano a colpi di ASFALTATE

In questa puntata del vodcast Skill Factor Daniele Grassucci dialoga con l'attrice e creator Angelica Massera e sua figlia Martina. Un confronto schietto e divertente che smonta alcuni cliché

Guarda il video