intervista patrizio bianchi ministro

Dalla riapertura delle scuole a pochi giorni da Pasqua alla necessità di potenziare l'orientamento scolastico, senza tralasciare temi come il tempo pieno, la valutazione dei ragazzi e la possibile apertura delle scuole in estate. Di questo e molto altro ha parlato il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, intervistato poco fa da SkyTg24. Scopri cosa ha detto.

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La riapertura delle scuole prima di Pasqua

Il ministro dell'Istruzione ha iniziato la sua intervista proprio su un tema caldo come l’apertura delle scuole per pochi giorni prima delle festività pasquali "È l’idea che si ricomincia e si ricomincia dalla scuola, la scuola non è l’ultima, ma la prima a riaprire. Questo è il segnale che dovevamo dare ed è arrivato: chiaro e limpido” E ha poi sottolineatoStiamo lavorando fin da subito per permettere a tutti di tornare a scuola. In zona arancione i ragazzi delle superiori potranno tornare in classe dal 50% al 75%. L’idea è di tornare a crescere insieme perché la scuola è crescere insieme.” Inoltre il Ministro ha assicurato: “Dopo Pasqua scuole aperte? Assolutamente sì. Noi lo stiamo facendo, non è sempre meglio guardare all’estero.” Ha aggiunto riferendosi alle probabile chiusure scolastiche che si pensano saranno adottate in Francia nei prossimi giorni.

La possibilità del tempo pieno per tutti

Un altro elemento importante venuto fuori durante la chiacchierata tra il ministro Bianchi e la giornalista Maria Latella su Sky TG24, è stato il gap di apprendimento che si è aperto a scuola durante la pandemia, e quindi la possibilità dell’inserimento del tempo pieno sul territorio nazionale, non solo per elementari e medie, ma anche per gli istituti superiori. Il ministro Bianchi in merito ha affermato che: “Innanzitutto il tempo pieno è una forma di scuola che io sostengo ed è sempre più necessaria e deve essere più diffusa in tutto il paese. Ma bisogna chiarire che il Paese ha sempre avuto le sue differenze, anche prima della pandemia.” Il ministro ha dunque citato i preoccupanti dati relativi alla dispersione scolastica, tra le più alte d’Europa, anche prima del Covid-19, e ha quindi continuato dicendo: “Dopo la pandemia dobbiamo riprendere un percorso nuovo, anche tramite l’introduzione del tempo pieno. È fondamentale che tutti i ragazzi utilizzino gli stessi strumenti.” Sull’istituzione del tempo pieno ha poi continuato: “Questo tema è all’interno del piano nazionale di rilancio e resilienza. In modo da costituire una nuova normalità e nuova scuola. Sono quattro i punti fondamentali su cui ci stiamo concentrando: un piano contro la povertà educativa, una scuola obbligatoria dai 3 ai 6 anni, un rilancio delle STEM, e il potenziamento delle arti, della musica, dello sport, della salute e della responsabilità."

Bianchi:“La valutazione è un diritto dei ragazzi"

Arrivando poi al capitolo valutazioni - quello che ha fatto sorgere non poche polemiche negli ultimi giorni - il ministro Bianchi ha dichiarato: “È un diritto dei ragazzi essere valutati, non è un’ispezione. La valutazione è il modo per essere accompagnati e seguiti. Il valutare quello che loro sanno e quello che il docente ha insegnato loro è un diritto di entrambi. Non possono passare - alla classe successiva - perché c’è la pandemia. Gli insegnanti sapranno dare una valutazione di accompagnamento e orientamento per i ragazzi, tenendo conto della situazione attuale.

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A lavoro per la scuola aperta in estate

Un altro tema di cui si è molto parlato ultimamente è legato alla scuola d’estate e al progetto che il ministro dell’Istruzione sta ultimando proprio in questo periodo, e in merito il commento del ministro Bianchi è stato: “Noi dobbiamo tarare la nostra azione dai ragazzi più fragili. La scuola è parte della Repubblica e come tale deve prendersi cura dei più deboli. Stiamo studiando, ma lo diremo a fine mese, stiamo lavorando e stiamo ascoltando tutti, regioni e enti locali, per permettere a tutti, soprattutto ai più fragili, di non essere abbandonati. Scuole affettuose e che non abbandonino nessuno, soprattutto i ragazzi più deboli. Bisogna quindi operare una saldatura tra scuola e scuola estiva, deve essere un intreccio, una continuità, e si deve partire proprio dai più fragili”. Ma agli insegnanti andrà bene? “Vedremo e troveremo il modo di ascoltare tutti. Dopodiché il governo si prende le proprie responsabilità. Per il bene del paese credo che tutti saranno convergenti per trovare la soluzione migliore.

Consumo di psicofarmaci in aumento tra i ragazzi

Il consumo di psicofarmaci, soprattutto in questo anno di pandemia è fortemente aumentato, il ministro Bianchi ha assicurato di averne discusso anche con il ministro della Salute, Speranza, e ha inoltre commentato: “Stiamo tutto centrando sul tema di quest’anno. Ma il tema è che è da sempre che si è creata una scollatura tra la scuola e il paese. La società è cambiata moltissimo, anche quest’anno, ma i segnali c’erano anche prima. La scuola deve essere il pilastro per la crescita del paese. La scuola deve essere quindi il luogo dell’uguaglianza. Deve essere quell'elemento dove non si abbandonano i ragazzi, e non solo quest’anno, la scuola non deve abbandonare nessuno. Questa è la questione da portare avanti. Si parla con Speranza e ogni segnale viene visto da tutti.

L'importanza dell'orientamento scolastico

Infine sull'importanza dell'orientamento scolastico, il Ministro ha le idee chiare “Esistono due livelli: istituti tecnici e professionali, paralleli ai licei. E poi gli ITS, che sono paralleli all’università. Stiamo rivedendo i livelli, soprattutto quelli superiori per raggiungere un livello di istruzione elevata per tutti, anche chi non ha fatto i tecnici. A seguire ci sarà anche un rilancio dei tecnici e professionali. Dobbiamo inoltre dare alle famiglie diversi strumenti per poter scegliere. Ma ci vuole orientamento, tema su cui è stato fatto pochissimo. È quindi importante istituire un accompagnamento verso le scelte superiori e universitari, che al momento è molto carente in Italia.

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