
Una riflessione sul linguaggio, è quello che chiede Valeria Fedeli prima della partenza del volo di ritorno dalla Polonia, dove in questi giorni è stata occupata per il Viaggio della Memoria. La ministra ha pronunciato parole che sembrano una ramanzina per prof e giornalisti, sull'utilizzo di alcuni termini riferiti ai contestati trasferimenti dei prof - assegnati in regioni diverse da quelle aspettate - nell'ambito del piano assunzioni, per i quali si sarebbe usato l'espressione "deportazione".
Fedeli "Riflettete sull'uso del linguaggio"
"Vi ricordate che l'anno scorso sui quotidiani si è usata impropriamente la parola deportazione," dichiara - Io vorrei che tutti ci ricordassimo che quando si parla di deportazione si parla di ciò che abbiamo visto oggi e non può essere paragonato con problemi che possono avvenire negli ambiti lavorativi" - conclude perentoria - "Mi raccomando riflettete anche sull'uso del linguaggio"