
È iniziato ufficialmente in Cina il Gaokao, la temutissima "Maturità cinese" considerata l'esame più difficile del mondo.
Quest'anno, riporta ‘Ansa’, sono 12,9 milioni gli studenti che si sono seduti sui banchi per affrontare una maratona di prove della durata di più giorni.
Per la stragrande maggioranza dei candidati, questo test rappresenta l'unico fattore determinante per l'accesso all'università e, di conseguenza, per il proprio futuro professionale.
Con una pressione sociale ed emotiva enorme, il Paese si ferma per blindare un appuntamento che quest'anno vede una leggera flessione degli iscritti ma misure di sicurezza ancora più rigide.
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Al via il Gaokao: numeri e materie del test più duro del mondo
Il Ministero dell'Istruzione cinese ha dato il via ufficiale alle prove, che si concentrano principalmente nelle giornate del 7 e 8 giugno, anche se in alcune province il calendario si estende ulteriormente.
Gli studenti vengono esaminati su materie fondamentali come cinese, matematica e lingua straniera (principalmente inglese), oltre a discipline scientifiche e umanistiche.
A differenza dell'Esame di Stato italiano, il Gaokao non certifica semplicemente la fine delle superiori, ma gestisce l'imbuto d'accesso accademico:
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Rappresenta l'unico criterio di valutazione per l'ammissione universitaria.
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Determina l'accesso agli atenei d'élite (come la Peking University o la Tsinghua), dove entra in media solo il 5% dei candidati.
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Chi fallisce non può rimediare in una sessione di recupero: deve attendere l'anno successivo ripetendo l'intero anno scolastico, una pratica nota come fudu.
L'ansia è palpabile tra i ragazzi. Molti candidati hanno ammesso la forte preoccupazione per la sezione dedicata al saggio di cinese, le cui tracce sono diventate sempre più complesse e competitive, richiedendo uno sforzo extra di preparazione durato un intero anno.
Misure di sicurezza da segreto di Stato: scorte armate e carcere per chi bara
La macchina organizzativa che circonda l'esame è imponente e viene gestita come una questione di equità e sicurezza nazionale.
Per evitare fughe di notizie che minerebbero la fiducia dei cittadini nell'intero sistema meritocratico, le autorità adottano diversi protocolli d'emergenza:
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Isolamento totale: gli esperti coinvolti nella stesura dei test vengono isolati in strutture protette e private di internet o contatti esterni fino alla fine dell'esame.
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Stampa blindata: i plichi cartacei vengono stampati in strutture speciali altamente vigilate, comprese alcune strutture carcerarie.
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Trasporto armato: i materiali viaggiano verso i centri d'esame sotto la sorveglianza di guardie armate e tracciamento GPS continuo.
L'infrazione delle regole comporta rischi enormi. Dal 2016, organizzare truffe, sostituirsi a un candidato o facilitare sistemi di copiatura al Gaokao costituisce un reato penale punibile con pene fino a sette anni di carcere.
Tecnologia sotto scacco: dai metal detector al blocco dell'Intelligenza Artificiale
I controlli all'ingresso delle aule d'esame prevedono l'uso di metal detector, riconoscimento facciale e dispositivi di disturbo delle frequenze wireless per neutralizzare smartphone e microspie.
Negli ultimi tempi la stretta si è estesa ai dispositivi indossabili di ultima generazione, come smartwatch e occhiali intelligenti.
Con l'avvento dell'Intelligenza Artificiale, il governo ha imposto misure preventive ancora più stringenti. Molte grandi aziende tech cinesi hanno dovuto limitare o disattivare le funzioni dei loro strumenti AI (come il riconoscimento delle immagini e la risoluzione automatica dei quesiti fotografati) per impedire qualsiasi tentativo di cheating tecnologico.
Un ascensore sociale in evoluzione: demografia e crisi del lavoro
Nonostante la rigidità dei giorni d'esame, il sistema del Gaokao sta mostrando i primi segnali di cambiamento.
Quest'anno gli iscritti sono scesi a 12,9 milioni rispetto ai 13,35 milioni del 2025, una tendenza al ribasso che gli osservatori collegano sia al calo demografico sia alla crescente diffusione di percorsi professionali alternativi all'università.
Inoltre, lo sbocco occupazionale post-laurea non è più garantito come nelle stagioni della grande crescita economica cinese.
Questo scenario sta modificando radicalmente la percezione delle famiglie. Fuori dai cancelli delle scuole le scene tradizionali resistono – con i genitori vestiti di rosso (colore della fortuna) e gli insegnanti che agitano girasoli gonfiabili come augurio di successo – ma l'approccio sta cambiando.
Se un tempo i genitori erano pronti a sacrificare tutto per un posto nelle università d'élite, oggi cresce l'attenzione per il benessere fisico e mentale degli studenti, ridimensionando l'esame a una formalità e anteponendo la salute dei figli alla severità del voto finale.