
Dal 1 maggio in Italia è scaduto l'obbligo di indossare la mascherina al chiuso, fatta eccezione per mezzi pubblici, cinema, teatri, palazzetti dello sport e scuola. Tra i banchi infatti, l'obbligo di mascherina verrà meno con la fine dell'anno scolastico.
Una misura che ha fatto storcere il naso a più di qualcuno, specie tra le forze politiche. Ma anche negli istituti scolastici, con l'arrivo della bella stagione, e l'innalzamento della temperature, c'è chi già lamenta forti disagi. E in queste ore si infiamma lo scontro tra la comunità scientifica, che preme per terminare l'anno con la mascherina, e parte della politica che chiede la cessazione dell'obbligo. Per questo ci siamo chiesti: cosa succede invece nel resto d'Europa?
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Mascherine a scuola: in Europa l'obbligo è scaduto da tempo
Stando alle normative dei vari Paesi europei, l'Italia sembrerebbe essere l'unico Stato in cui rimane vigente l'obbligo di mascherina in alcuni luoghi chiusi. Infatti, dal 16 maggio in Francia non c'è più alcun obbligo, nemmeno sui mezzi di trasporto. Obbligo che è caduto anche in Inghilterra e in Germania, mentre altri Stati hanno addirittura anticipato la scadenza: come in Belgio, dove l'obbligo è cessato dal 7 marzo, e la Svizzera dal 1 aprile. A questi si aggiungono Svezia, Danimarca e Olanda, dove l'obbligo non vige in alcun luogo. Più cauta l'Austria, dove invece è necessario ancora oggi indossare la Ffp2 sui mezzi di trasporto pubblico, nelle farmacie e nei supermercati, ma non nelle scuole.