
La ripresa della didattica in presenza in tutte le scuole d’Italia è ormai iniziata da tempo ma gli assembramenti all’ingresso e all’uscita preoccupano sempre di più. Per questo dalla Regione Piemonte arriverà a breve l’obbligo di indossare la mascherina anche nelle aree limitrofe agli istituti per contrastare ancor di più la diffusione del virus. Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’allarme lanciato da presidi e pediatri, definito un vero e proprio “problema sociale”.
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Didattica in presenza: obbligo della mascherina anche fuori dalla scuola
La pandemia da Covid-19 non è terminata e a testimoniarlo sono gli ultimi bollettini legati ai nuovi contagi e alle vittime che registrano un trend in aumento. Dalla Regione Piemonte, vista la situazione, arriva una stretta sull’uso delle mascherine fuori da scuola, che potrebbe essere attiva già da lunedì: gli studenti non devono abbassare la guardia soprattutto negli ambienti limitrofi agli istituti per non vanificare tutte le misure di sicurezza adottate all’interno degli edifici scolastici. A lanciare l’allarme sono soprattutto i presidi preoccupati delle dinamiche emerse dai primi giorni di scuola: “A scuola siamo molto rigidi ma fuori non abbiamo giurisdizione e spesso la situazione è fuori controllo. Con le carenze di personale che abbiamo è impensabile occuparci anche degli assembramenti all’esterno. Ci auguriamo che la Regione chieda aiuto alla protezione civile o alle forze dell’ordine”. Il presidente della Regione Alberto Cirio firmerà l’ordinanza in queste ore e imporrà l’uso della mascherina nei luoghi a forte rischio assembramenti. Parliamo di piazzali, parcheggi, giardini, marciapiedi e fermate dei mezzi pubblici.