Stop alle mascherina a scuola. A richiederlo è il Codacons che con una nota fa sapere che ha inviato un ricorso al Tar del Lazio che deciderà, in via definitiva, il comportamento da attuare nelle classi.
"Una scelta illogica e immotivata" quella del governo - secondo l'associazione che difende i diritti di utenti e consumatori - che aveva imposto il mantenimento dei dispositivi di sicurezza anche a scuola, nonostante non esista più da quasi un mese l'obbligo per ristoranti, bar e negozi, anche al chiuso.
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Mascherine a scuola? Il Tar del Lazio deciderà anche sulla Maturità
A sollevare la polemica stavolta è anche il Codacons che, dopo aver sentito pareri contrastanti anche all'interno dell'esecutivo, ha deciso di fare ricorso al Tar del Lazio e di attendere dall'organo di giurisdizione un segnale definitivo sull'uso delle mascherine a scuola. L'obbligo a oggi è valido solo all'interno dei mezzi di trasporto, strutture sanitarie, per assistere a eventi e spettacoli al chiuso e nei locali scolastici. Un paradosso, per il Codacos, se pensiamo che "gli studenti sono obbligati di giorno ad indossare la mascherina, pur sedendo distanziati ai banchi, ma possono toglierla la sera per andare al pub o in discoteca e trascorrere il tempo assembrati".
"Atto illogico e senza motivazione"
"Un atto amministrativo illogico e non fondato su alcuna motivazione razionale"– sostiene il Codacons nelle motivazioni che hanno portato al ricorso al Tar. Con l'arrivo del caldo le aule sono diventati luoghi invivibili e l'uso della mascherina all'interno dei locali porta a difficoltà non indifferenti per ragazzi, docenti e personale. Soprattutto in vista degli Esami di Maturità che costringeranno studenti e professori a svolgere il lavoro nelle ore più calde e, in previsione, anche oltre il mese di giugno.