
Inizia la scuola, finisce l'estate ed è tempo di sciopero. Il 27 settembre sarà la data per molte agitazioni sindacali e non in giro per l'Italia. Ci saranno dunque disagi per chi viaggia con i mezzi pubblici. Non solo: venerdì 27 sarà anche il giorno dello sciopero generale per migliorare le condizioni del pianeta. Tanti studenti manifesteranno in tutto il mondo anche in Italia.
Così come accade di solito in questi casi, verranno garantite le fasce al mattino e al pomeriggio per non creare troppi disagi ai pendolari.
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Sciopero trasporti 27 settembre, le città interessate
Sarà un venerdì nero per il settore dei trasporti, con agitazioni su tutto il territorio nazionale. A Milano i lavoratori dell'ATM saranno in sciopero per l'intera giornata (a rischio, dunque, tutti i servizi sia quella della metropolitana che quelli in superficie ), a Napoli, invece, solo 4 ore (dalle 9 alle 13), mentre nell'intera regione della Toscana i disagi, per i treni, saranno per 8 ore (dalle 9 alle 18).
Sciopero 27 settembre, in piazza per il clima
Il 27 settembre sarà anche la data dello sciopero indetto da Sisa, organizzazione sindacale, che riguarderà il personale della scuola. Lo sciopero riguarderà anche Cobas, Unicobas, Usi ed Flc Cgil. Dunque potrebbero saltare alcune lezioni. Sempre il 27 settembre è stata organizzata un manifestazione da parte degli attivisti Fridays For Future.
Dopo gli scioperi andati in scena a marzo e maggio, quando sono stati coinvolti milioni di giovani in tutto il mondo, ecco il terzo. il primo il 15 marzo, a cui hanno partecipato studenti di 180 città italiane, il secondo si è tenuto il 24 maggio. Si chiederà ai leader mondiali di portare piani concreti per la riduzione dei gas serra. Si attendono più di 2mila eventi in oltre 115 paesi del mondo.
Sciopero 27 settembre, si deve portare la giustificazione?
Per quanto riguarda la giustificazione per l'eventuale assenza per partecipare ai cortei sul clima, chi non andrà alle lezioni perché in manifestazione potrebbe essere considerato giustificato, senza bisogno di interventi dei genitori. A invitare scuole di ogni ordine e grado a considerare questa ipotesi, infatti, è stato lo stesso ministro dell'Istruzione Lorenzo Fieramonti. "In accordo con quanto richiesto da molte parti sociali e realtà associative impegnate nelle tematiche ambientali, ho dato mandato di redigere una circolare che invitasse le scuole, pur nella loro autonomia, a considerare giustificate le assenze degli studenti occorse per la mobilitazione mondiale contro il cambiamento climatico", ha scritto su Facebook il ministro parlando delle iniziative Fridays for future.
Tuttavia, non è automatico che le scuole facciano proprio questo "invito". I ragazzi assenti giorno 27, per sapere se dovranno o meno portare a scuola la giustificazione per l'assenza, dovranno chiedere questa informazione al proprio istituto.