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Ha fatto molto scalpore la notizia inerente allo sciopero indetto da due delle più grandi sigle sindacali del nostro Paese, Cgil e Uil, contro la manovra economica che il governo sta varando e della quale è attesa a giorni la discussione in Parlamento. Infatti, la protesta ha colto di sorpresa molti osservatori politici, che l’hanno etichettata come “incomprensibile”, anche origliando tra le file dell’esecutivo. Ma in queste ore lo sciopero generale delle due sigle sindacali sta facendo discutere anche perché la Commissione di Garanzia Sciopero ha pubblicato una nota nella quale viene sottolineata la non aderenza ad alcune norme, e ha quindi invitato Cgil e Uil a riformulare la proclamazione dell’agitazione generale, spostando la data più avanti.

Commissione di Garanzia: lo sciopero del 16 dicembre non è a norma

Il documento pubblicato dalla Commissione di Garanzia Sciopero fa notare che lo sciopero del 16 dicembre indetto da Cgil e Uil non è a norma di legge: “Si registra un mancato rispetto dalla regola della rarefazione oggettiva e del periodo di franchigia”, si legge nel comunicato, che, pertanto, chiede la riformulazione della protesta.

La richiesta è arrivata nella giornata del 9 dicembre dal Garante che nella delibera ha concesso 5 giorni di tempo ai sindacati per sanare la situazione. Lo sciopero del 16, non avendo i sindacati precedentemente annullato tutta la serie di proteste stabilite unitariamente anche con la Cisl - sigla rimasta fuori dallo sciopero del 16 - contro la manovra, in programma fino al 17 dicembre, non rispetta la regola dell'intervallo minimo che deve intercorrere tra mobilitazioni diverse.

Inoltre, come si legge nella nota, lo sciopero del 16 non rispetta neanche il cosiddetto periodo di franchigia, vale a dire quel periodo nel quale non può essere proclamato sciopero in diversi settori a causa di pagamenti da effettuare o altre azioni non rimandabili. Ad esempio in questo periodo è in vigore il periodo di franchigia in quanto la regolamentazione nel servizio postale infatti esclude ogni azione di mobilitazione nei giorni di pagamento dell'Imu che quest'anno cade proprio il 16 dicembre; mentre nel settore dell'Igiene ambientale l'accordo nazionale stipulato dai sindacati stessi con l'amministrazione stabilisce che non possano essere effettuati scioperi dal 15 dicembre al 6 gennaio, riposta RaiNews24.

Cgil e Uil confermano lo sciopero del 16 dicembre

"Prendono atto della delibera del Garante sugli scioperi emanata in data odierna, relativa a scioperi di settore o territoriali precedentemente proclamati, e procederanno garantendo che lo sciopero del 16 sarà effettuato nel pieno rispetto delle norme che regolamentano il diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali". Questa è stata la risposta che Cgil e Uil hanno reso pubblica tramite una nota, opponendosi quindi alle osservazioni del Garante Sciopero che nella giornata di ieri, 9 dicembre, aveva chiesto loro di riformulare lo sciopero generale previsto per il 16.

I sindacati quindi decidono di confermare l’agitazione generale: "Le nostre proposte il governo le conosce da tempo" commenta Landini, leader della Cgil ai microfoni di Rai Radio 1, aggiungendo che "non abbiamo proclamato lo sciopero a prescindere o contro qualcuno, lo abbiamo proclamato per portare a casa risultati per le persone che rappresentiamo".

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