
Il 17 marzo 2026 l'Italia celebra la Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera.
Questa ricorrenza, istituita dalla legge n. 222 del 2012, ricorda la proclamazione del Regno d'Italia avvenuta a Torino nel 1861.
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha diffuso una nota ufficiale per invitare tutti gli istituti scolastici a trasformare questa data in un momento di riflessione profonda sui valori di cittadinanza e sull'identità nazionale.
Nota ministeriale
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Il significato storico e i pilastri dell'identità italiana
La scelta del 17 marzo non è casuale: celebra la nascita dello Stato unitario e funge da ponte tra il Risorgimento e la nascita della Repubblica.
Come sottolineato dal Ministro Giuseppe Valditara, la scuola è il "luogo costituzionale" deputato a trasmettere la memoria dei simboli che ci rappresentano: l'Inno di Mameli, il Tricolore e la Costituzione.
L'obiettivo delle celebrazioni è duplice:
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ricordare le tappe storiche che hanno portato all'unificazione;
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riaffermare i doveri di solidarietà previsti dall'articolo 2 della Costituzione, rafforzando il legame tra il singolo e la comunità nazionale.
Il Tricolore al centro: rispetto e corretta esposizione
Un’attenzione particolare è rivolta alla Bandiera italiana, definita dal Ministro come simbolo di libertà, identità e unità.
Il Tricolore, approvato dall'Assemblea Costituente nel 1947 e inserito all'articolo 12 della Costituzione, deve essere oggetto di studio e, soprattutto, di rispetto formale.
Il Ministero ha richiamato le scuole al rispetto del D.P.R. n. 121 del 2000, che disciplina l'esposizione dei vessilli sugli edifici pubblici.
L'educazione civica passa infatti anche attraverso la cura dei simboli: le bandiere devono essere mantenute in buono stato e sostituite immediatamente se risultano deteriorate o scolorite.
Le iniziative didattiche e il ruolo delle scuole
Le istituzioni scolastiche, nella loro autonomia, sono chiamate a organizzare percorsi didattici e incontri celebrativi.
La nota ministeriale suggerisce di coinvolgere non solo gli studenti, ma anche le famiglie, gli Enti locali e le associazioni del territorio per creare una "didattica diffusa".
Tra le attività proposte figurano:
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approfondimenti sul Risorgimento e sulle vicende che hanno portato all'Unità;
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riflessioni sull'inno nazionale e sul valore della bandiera;
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analisi della Costituzione intesa come fondamento della convivenza civile.