bambina e padre

Hai mai avuto l'impressione di parlare al vento? Di avere idee, paure o sogni che gli adulti intorno a te — che siano genitori o professori — sembrano ignorare? Se la risposta è sì, sappi che non sei affatto solo.

Secondo un’indagine di Skuola.net e dell'Associazione Nazionale Di.Te., ben il 74% degli adolescenti si sente poco ascoltato

Indice

  1. La Giornata Nazionale dell’Ascolto dei Minori: 9 Aprile
  2. Il Festival dell'Ascolto a Roma
    1. Il programma del Festival
  3. Il diritto di essere ascoltati
  4. Ora tocca a te: fatti sentire!

9 Aprile: la Giornata Nazionale dell’Ascolto dei Minori

Come spiega in un'intervista a Skuola.net la Viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci: "Il bisogno d'ascolto è un bisogno sano a tutte le età. La cosa che ci deve far riflettere è che sono i ragazzi a dircelo con una percentuale così alta, perché per i ragazzi non è facile chiedere di essere ascoltati e spesso lo fanno non con le parole, ma con il silenzio, con un cambiamento di comportamento, con un'espressione del volto che ti fa comprendere che qualcosa non va".

Il problema è che ascoltare non è così semplice come sembra. Secondo la Viceministra: "Noi adulti dobbiamo riflettere su questa richiesta perché forse ci stanno dicendo che non li ascoltiamo per come loro hanno bisogno. E ascoltare significa fermarsi, significa esserci. Significa anche insegnare a saper ascoltare".

Per dare concretezza a tutto questo, il Governo ha istituito dal 2025 la Giornata Nazionale dell’Ascolto dei Minori. L’obiettivo? “Mettere al centro l’ascolto che spesso è dato per scontato”, spiega Bellucci.

"Per questo abbiamo voluto inserire una giornata, per rendere maggiormente consapevoli gli adulti del fatto che l'ascolto è qualcosa di fondamentale nella crescita, nella vita di chiunque, ancor più delle nuove generazioni".

Il Festival dell'Ascolto a Roma

In occasione di questa giornata, circa 500 ragazzi si riuniscono a Roma per un confronto diretto con le istituzioni. Il primo Festival dell'Ascolto, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in occasione della seconda Giornata Nazionale dell’Ascolto dei Minori, è in programma il 9 e 10 aprile. 

A guidare l'iniziativa è proprio la Viceministra Maria Teresa Bellucci, insieme a INPS, UNICEF e Agenzia Italiana per la Gioventù, che definisce il Festival come uno spazio in cui i giovani possono finalmente essere "i veri protagonisti".

"Creiamo uno spazio, un tempo, un evento in cui loro possono chiederci quello di cui hanno bisogno, i loro desideri, le loro paure, che cosa si aspettano dalle istituzioni per renderli più capaci di costruire la propria vita.

Nei diversi settori poi: a scuola, al lavoro, nel futuro, nella relazione con gli altri, nel rapporto con i social, in tutto quello che riguarda la loro esistenza. Quindi un evento costituito da centinaia di ragazzi che insieme affrontano i temi che per loro sono importanti e gli adulti si mettono in una posizione di ascolto e di dialogo con loro".

Il programma del Festival

Il sipario sul Festival si alzerà giovedì 9 aprile. Ad aprire ufficialmente i lavori saranno Valeria Vittimberga (Direttore Generale Inps) e Nicola Graziano (Presidente UNICEF Italia).

La prima mattinata entrerà subito nel vivo con un dibattito sul volontariato, visto non solo come servizio ma come preziosa occasione di crescita e ascolto. Al tavolo sederanno Federica Celestini Campanari (Presidente dell’Agenzia Italiana per la Gioventù) ed Edoardo Italia (Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani).

Il programma della mattina si arricchirà poi con:

  • La testimonianza dell'attrice Ludovica Nasti; 

  • La presentazione del libro “Ascoltare per comprendere, ascoltare per crescere”, un momento di approfondimento tecnico e umano con Raffaele Ciambrone (docente dell’Università di Pisa) e Maria Antonietta Gulino (Presidente del Consiglio Nazionale Ordine Psicologi).

Nel pomeriggio, il Festival cambierà ritmo lasciando spazio alla pratica con laboratori esperienziali e la visione del film “Out of my Mind”, che farà da base per un confronto aperto tra i partecipanti.

La seconda giornata, venerdì 10 aprile, metterà i ragazzi e le ragazze direttamente al centro della scena. Attraverso tavoli tematici, i giovani si confronteranno su sfide cruciali: dalla sicurezza scolastica alla violenza di genere, fino all'impatto dell'intelligenza artificiale e del mondo digitale sulle loro vite.

Il momento istituzionale più atteso vedrà la partecipazione delle massime cariche dello Stato. È previsto un messaggio del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, seguito dagli interventi dei Ministri Marina Calderone (Lavoro) ed Eugenia Maria Roccella (Famiglia), del Viceministro Maria Teresa Bellucci, dell’onorevole Walter Rizzetto (Commissione Lavoro) e della Garante per l’Infanzia Marina Terragni.

A guidare l'intero evento sarà la giornalista Rai Monica Setta. Il Festival non poteva che concludersi con i linguaggi più vicini alle nuove generazioni: le storie della creator Valentina Pano e la musica di Dile chiuderanno la manifestazione, dimostrando come l'ascolto sia la chiave universale per connettere mondi e linguaggi differenti.

Il diritto di essere ascoltati

Spesso pensiamo che decidere della nostra vita sia qualcosa che "arriverà con la maggiore età". Sbagliato. L'Articolo 12 della Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza è chiaro, e la Viceministra lo ribadisce con forza: “L'ascolto è un diritto, non è una concessione, sancito dalla Convenzione Internazionale sui diritti dei bambini e degli adolescenti che l'Italia ha ratificato”.

Non ascoltare un ragazzo non è solo una mancanza di attenzione, ma la negazione di un diritto che i giovani possono “chiedere e rivendicare in tutti i contesti, sia istituzionali, che a scuola, che in famiglia”.

Ora tocca a te: fatti sentire!

Se non sarai a Roma il 9 e 10 aprile, puoi comunque far sentire la tua voce. È stato realizzato un questionario online per raccogliere “le opinioni, i pensieri e le riflessioni di tutti coloro i quali non saranno a Roma, ma comunque vogliono far sentire la propria voce e dare il proprio contributo”.

Perché, come conclude Maria Teresa Bellucci, l'obiettivo delle istituzioni è proprio questo: “Far vedere che ci siamo, che raccogliamo le loro richieste e che le loro parole non cadono nel vuoto, ma vengono ascoltate, prese in mano e poi attuate”.

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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