Ci sono materie che si ricordano per le verifiche, le interrogazioni, le versioni di latino, i compiti di matematica.

E poi c’è educazione fisica, che spesso resta impressa per tutt’altro: il rumore del pallone in palestra, le squadre fatte “a caso” ma non troppo, quelli che si siedono sui materassi fingendo di collaborare, il prof che prova a organizzare una partita mentre metà classe sta già contrattando una pausa.

Negli ultimi tempi, su TikTok, l’ora di educazione fisica è diventata una piccola miniera di video scolastici.

Non tutorial sportivi, non allenamenti motivazionali, ma frammenti molto riconoscibili di vita di classe: chi non riesce a prendere un pallone, chi celebra l’ultima lezione della quinta come un rito di passaggio, chi trasforma una partita improvvisata in una specie di torello riservato ai membri dell'ormai iconico "Senato" di classe.

Indice

  1. La pallavolo e l’arte di non prendere un passaggio
  2. L’ultima ora di educazione fisica come una finale
  3. Il “Senato” della classe: quando la palestra diventa politica
  4. I materassi: il vero sport è evitarla

La pallavolo e l’arte di non prendere un passaggio

Uno dei filoni più immediati è quello della pallavolo. In un video, alcune ragazze ironizzano sul fatto di non riuscire a prendere nemmeno un passaggio, con sotto un audio motivazionale in cui si parla di talento, ossessione e voglia di farcela.

Il contrasto è tutto lì: da una parte il tono epico, da film sportivo; dall’altra la realtà della palestra scolastica, dove il pallone arriva, tu lo guardi, lui ti guarda, e un secondo dopo è già finito a terra.

La frase “l’ossessione batte il talento” viene dal film Hustle, con Adam Sandler, dove il discorso motivazionale è legato al basket e alla mentalità necessaria per arrivare in alto. 

@lepiukalai_

L’OSSESSIONE BATTE IL TALENTO !! #sport #ironia #scuolazoo #fyp #icone

suono originale - Juan Rojas

L’ultima ora di educazione fisica come una finale

C’è poi un altro tipo di video, meno ironico e più nostalgico: quello delle classi di quinta superiore che, a fine anno, celebrano l’ultima lezione di educazione fisica della loro vita.

Il gesto è semplice ma molto cinematografico: gli studenti entrano in palestra, toccano il campo o lo stipite della porta, un po’ come fanno i giocatori prima delle partite importanti. È un gesto piccolo, ma funziona perché trasforma una normale ora scolastica in un momento simbolico.

Per anni quella palestra è stata il posto delle partite improvvisate, dei test di resistenza, delle cadute, delle risate, delle maglie dimenticate, delle squadre sbilanciate e delle scuse creative per non correre. Poi, all’improvviso, diventa uno degli ultimi spazi da salutare prima della Maturità.

@chiara.casoriaa

#5A #perte #fypp #educazionefisica #scuola

suono originale - Only football

Il “Senato” della classe: quando la palestra diventa politica

Tra i trend più curiosi c’è anche quello del cosiddetto “Senato”: una parte della classe, spesso identificata come il gruppo più compatto o più “autorevole”, si dispone in cerchio e palleggia al volo senza far cadere il pallone.

Roba da Joga Bonito (rievocando le vecchie pubblicità Nike con protagonisti i fenomeni del calcio): ragazze e ragazzi in cerchio palleggiano con i piedi dimostrando una tecnica invidiabile. 

@3bs_senato

som original -

I materassi: il vero sport è evitarla

E poi ci sono loro: le ragazze che vanno a prendere i materassi, li buttano a terra e ci si sdraiano sopra. Il messaggio è chiarissimo, anche senza parole: “noi la lezione non la facciamo”.

Anche qui il video funziona perché estremizza una scena molto comune. In quasi ogni classe c’è chi vive educazione fisica come una liberazione e chi invece la affronta come un ostacolo settimanale da aggirare con stile.

I materassi diventano quindi il simbolo perfetto della resistenza passiva: non una protesta, non una fuga, ma una dichiarazione silenziosa di intenti.

Del resto, l’ora di educazione fisica è sempre stata anche questo: non solo sport, ma negoziazione continua. Chi gioca davvero, chi arbitra per non correre, chi “ha dimenticato le scarpe”, chi si inventa un dolore al polso, chi si offre di sistemare il materiale pur di guadagnare tempo.

@viola.rabissoni

riposino muscolare #foryou #educazionefisica #perteeee

suono originale - Audionauta
A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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