ditonellapiaga stem

Chimica a scuola? Che fastidio! Più o meno la pensa così Margherita Carducci, in arte Ditonellapiaga, che con grande sincerità ha ammesso di non essere mai stata portatissima per la materia.

Lo ha raccontato ai nostri microfoni durante PULSAR - Festival delle STEM 2026. Generazioni e idee che illuminano il futuro, il progetto nato da un’idea di iliad e realizzato da Open per accendere la curiosità e ispirare nuove vocazioni scientifiche tra i giovani.

Ragazza scegli le STEM, non te ne pentirai

L’evento, andato in scena il 10 marzo, ha acceso i riflettori soprattutto sulla presenza femminile nei percorsi STEM, cioè quelli legati a scienza, tecnologia, ingegneria e matematica, ancora oggi spesso percepiti come più lontani o meno accessibili per le ragazze.

Tra le ospiti della giornata c’era anche Ditonellapiaga, che intervistata dal nostro Direttore Daniele Grassucci, ha lanciato un messaggio molto chiaro: scegliere in base a ciò che piace davvero, senza lasciarsi frenare da stereotipi o aspettative esterne. 

“Ognuno dovrebbe fare ciò che gli piace. Non lasciatevi scoraggiare, anzi, sarete anche merce rara quindi fareste benissimo a studiare le materie STEM: buttatevi!”

Margherita ha poi allargato il discorso anche al mondo della musica e alla rappresentazione femminile sul palco dell’Ariston. Dopo l’ultima edizione del Festival, l’artista ha rivendicato con orgoglio la forza delle proposte femminili in gara: “Credo che quest’anno la proposta al femminile - anche delle altre colleghe - fosse molto forte. C’è stata finalmente una donna sul podio e, trattandosi di me, sono ancora più contenta”.

Parole che raccontano bene il clima di un’edizione in cui le artiste sono riuscite a conquistarsi uno spazio centrale, portando sul palco personalità, visione e presenza scenica.

E che si collegano perfettamente anche al messaggio rivolto alle ragazze: trovare il proprio spazio, credere nel proprio percorso e non sentirsi fuori posto, che si tratti di un laboratorio o di un palco.

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