
In questi giorni si parla molto della crisi di governo dovuta all'astensione del Movimento 5 Stelle in Senato sul decreto Aiuti e sulla fiducia all'esecutivo. Dopo il voto, il Premier Draghi ha annunciato le sue dimissioni che sono state però rifiutate dal Presidente della Repubblica Mattarella.
Adesso il Premier dovrà presentarsi alle Camere il 20 luglio per spiegare le motivazioni dietro la sua scelta ma nel frattempo cresce l'attesa per quella che potrebbe essere la sua decisione: resterà a Palazzo Chigi oppure ratificherà la sua voglia di dimettersi? Proprio contro quest'ultimo scenario, negli ultimi giorni, sono davvero tante le categorie che hanno fatto appello al Premier per continuare il suo incarico e tra queste c'è anche il mondo della scuola.
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La lettera del mondo della scuola al Premier Draghi
Tra pochi giorni sapremo se il Premier Draghi continuerà il suo incarico o ratificherà la sua decisione di lasciarlo ma, nel frattempo, tante le categorie che si sono appellate a lui affinché rimanga alla guida dell'esecutivo. Tra queste c'è anche il mondo della scuola: TuttoScuola, una delle fonti più autorevoli sul mondo della scuola, ha lanciato a tal proposito una lettera aperta che in poche ore ha raggiunto migliaia di adesioni.
Tra le adesioni all'appello ci sono quelle di autorevoli esponenti sindacali, dell’associazionismo, di esperti del settore istruzione e tantissimi docenti, dirigenti scolastici ma anche genitori e nonni. Come si legge nell'appello:"In questi mesi la Sua azione, autorevole, convinta, qualificata – certamente non facile – non solo ha consentito all’Italia di superare molte criticità esistenti, prospettando un futuro migliore anche per le nuove generazioni, ma ha contribuito anche a ridare dignità e credibilità internazionale all’Italia, mettendo il Paese a riparo da insidie maggiori. Ora anche il mondo della scuola – gli insegnanti, i presidi, gli studenti e il personale non docente, ma anche i rappresentanti delle università e tanti esperti e studiosi, tutti da sempre impegnati nel tentativo di migliorare il nostro sistema educativo – le chiedono un nuovo sacrificio, quello di restare in carica insieme al suo Governo, confidando anche in un atto di responsabilità delle forze politiche affinché, senza ulteriori indugi, permettano all’esecutivo di continuare a lavorare sui tanti dossier aperti".
E conclude dicendo:"Tutta la scuola le riconosce l’autorevolezza necessaria per portare avanti la modernizzazione del nostro paese e del mondo dell’educazione. Le tensioni internazionali e interne impongono una necessaria continuità nell’azione di governo, che non può e non deve essere messa a repentaglio. Non deluda le aspettative di milioni di famiglie, di docenti e di dirigenti scolastici che dal PNRR che Lei sta conducendo in porto, insieme ad altre riforme decise in questi mesi, si aspettano nuove condizioni di riscatto sociale e di rilancio dell’azione formativa".
Paolo Di Falco