
Aveva 29 anni e una cattedra al liceo Cavour di Firenze. Desirèe Martina Fragai si è spenta dopo cinque mesi di una malattia che non le ha lasciato scampo, lasciando un vuoto enorme tra i suoi alunni e i colleghi.
La giovane docente, residente a Firenze, avrebbe dovuto accompagnare proprio quest'anno una delle sue classi fino alla Maturità. Invece sono stati i suoi studenti a starle accanto, fino alla fine, anche durante le cure più pesanti all'ospedale di Careggi.
A ricordarla, insieme alla famiglia, è il compagno Marco Burchielli, che ne racconta la forza e la passione per l'insegnamento vissuta come una missione ai microfoni de La Nazione.
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Chi era Desirèe Martina Fragai
Desirèe si era laureata in letteratura moderna, con una magistrale in filologia conseguita con il massimo dei voti e la lode. Aveva scelto l'insegnamento come strada professionale, iniziando a lavorare in una sezione del liceo Cavour di Firenze.
Proprio quest'anno le era stato affidato il compito di guidare una classe fino all'esame di maturità. Un traguardo che la malattia, diagnosticata cinque mesi fa, le ha impedito di raggiungere.
Il legame con gli studenti fino alla fine
Il rapporto tra Desirèe e i suoi alunni non si è mai interrotto, nemmeno nei momenti più duri del percorso di cura. I ragazzi le sono stati accanto anche durante le terapie più pesanti a Careggi, dove la giovane insegnante ha affrontato la malattia con grande determinazione.
Dopo la notizia della sua scomparsa, tanti studenti hanno voluto condividere ricordi e messaggi legati al tempo passato insieme in classe. Un legame fatto di studio, ma anche di amicizia e condivisione quotidiana, che ha reso la sua assenza ancora più pesante per la comunità scolastica.
Il ricordo della famiglia e del compagno
A descrivere Desirèe sono stati i familiari e il compagno Marco Burchielli, che l'hanno definita “un'anima bella, sempre gioiosa, sempre positiva ed aperta alla vita”. Nel loro ricordo emerge anche il legame con i nipoti, che la giovane adorava e con cui aveva costruito un rapporto speciale.
“Una ragazza fiera della propria formazione e della professione intrapresa con grande serietà, interpretata da subito come una missione”, hanno raccontato, sottolineando quanto l'insegnamento fosse per lei molto più di un lavoro. “Grazie Desiree, sei stata una figlia, una compagna e un'amica che porteremo sempre nei nostri cuori che non ti abbandoneranno mai. Ciao Desi, un bacio dai tuoi cari”, hanno concluso.
Un “viso luminoso”, lo definiscono ancora i suoi cari: “Una luce negli occhi che non potremo mai dimenticare”.