Studenti gridano “Io sono Charlie”  contro la violenza

Gli attentatori del massacro di Charlie Hebdo, i due fratelli franco-algerini Cherif e Said Kouachi, si sono barricati da diverse ore all’interno di una tipografia della cittadina di Dammartin-en-Goele, nel dipartimento di Senna e Marna, a nord di Parigi. I killer avrebbero preso in ostaggio una donna intimando di «voler morire da martiri», come riporta il Fattoquotidiano.it

Vicino all’edificio sotto assedio si trova una scuola, secondo quanto riportato da SkyTg24 gli studenti stanno intonando a gran voce il coro “Io sono Charlie”, che negli ultimi due giorni è diventato il simbolo della protesta contro l’atto terroristico avvenuto nella sede del giornale satirico francese.

Il web negli ultimi giorni ha dimostrato particolare attenzione a questo tragico evento, sostenendo la causa e protestando contro questa inaudita violenza attraverso i canali social e l'hastag #CharlieHebdo.

Una foto pubblicata da @pulchravitam in data:

Una foto pubblicata da Angela Curci (@angelacurci_) in data:

Una foto pubblicata da Ellie Howes (@emhhowes) in data:

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