
Gli attentatori del massacro di Charlie Hebdo, i due fratelli franco-algerini Cherif e Said Kouachi, si sono barricati da diverse ore all’interno di una tipografia della cittadina di Dammartin-en-Goele, nel dipartimento di Senna e Marna, a nord di Parigi. I killer avrebbero preso in ostaggio una donna intimando di «voler morire da martiri», come riporta il Fattoquotidiano.it
Vicino all’edificio sotto assedio si trova una scuola, secondo quanto riportato da SkyTg24 gli studenti stanno intonando a gran voce il coro “Io sono Charlie”, che negli ultimi due giorni è diventato il simbolo della protesta contro l’atto terroristico avvenuto nella sede del giornale satirico francese.
Il web negli ultimi giorni ha dimostrato particolare attenzione a questo tragico evento, sostenendo la causa e protestando contro questa inaudita violenza attraverso i canali social e l'hastag #CharlieHebdo.
Sibling barbarity: What drove the brothers accused of Paris attack? http://t.co/M9D7h3xzKK #CharlieHebdo
— TIME.com (@TIME) January 9, 2015
Watch how the world reacted to the #CharlieHebdo attack http://t.co/ZxVrWbgg8m
— TIME.com (@TIME) January 9, 2015
The Eiffel Tower went dark Thursday evening to honor victims of #CharlieHebdo attack: http://t.co/MTOkoGt8RL pic.twitter.com/rmEbItK2Og
— Wall Street Journal (@WSJ) January 9, 2015
Rural region of northern France searched in hunt for #CharlieHebdo gunmen - latest updates http://t.co/7iVIN3nqCv pic.twitter.com/YrdUIOjrZF
— BBC News (World) (@BBCWorld) January 9, 2015
Pictures From #CharlieHebdo Solidarity Vigils Across The Globe
http://t.co/ASNWggO55Y pic.twitter.com/0YQGTeXTyv
— BuzzFeed (@BuzzFeed) January 9, 2015
Several mosques in France have been attacked since the attack on #CharlieHebdo http://t.co/Mwove64fT1 pic.twitter.com/qkKBTQiIub
— Human Rights Watch (@hrw) January 8, 2015
Tens of thousands of soldiers and police mobilized across France in manhunt for #CharlieHebdo gunmen. http://t.co/yTGIwOaaBT
— Wall Street Journal (@WSJ) January 8, 2015