
Diventare un tecnico specializzato nel settore orafo-gioielliero partendo da zero e senza spendere un euro? A Roma ora è possibile grazie ai nuovi laboratori di Alta Gioielleria realizzati nel Centro di Formazione Professionale Ernesto Nathan.
Realizzati con Fondazione Bvlgari grazie a un investimento complessivo di 2,7 milioni di euro, sono stati inaugurati lo scorso 24 settembre e ora sono pronti ad accogliere i futuri studenti: i CFP sono accessibili anche dopo le scuole medie e conducono a qualifiche professionali spendibili nel mondo del lavoro.
All’inaugurazione fra gli altri hanno partecipato il Sindaco di Roma e Città metropolitana di Roma Capitale, Roberto Gualtieri; il consigliere delegato all’Edilizia scolastica, impianti sportivi e formazione Daniele Parrucci; l’Assessora a Scuola, formazione e lavoro di Roma Capitale, Claudia Pratelli.
Il settore orafo-gioielliero, come sa chi segue Skuola.net, offre grandissime opportunità di carriera e stipendi decisamente superiori alla media. Ecco quindi tutto quello che c'è da sapere.
Indice
Il CFP Nathan apre i nuovi laboratori orafi
Il centro si trova in via Vincenzo Ugo Taby, nel Municipio IX di Roma, e da oggi ospita spazi pensati per la formazione professionale nel settore orafo. L'intervento rientra in un progetto più ampio di rilancio dei centri pubblici di formazione della città.
Al centro dell'operazione ci sono tre soggetti: il CFP Ernesto Nathan, la Fondazione Bvlgari e il Polo Pubblico della Formazione Professionale, il programma che ha reso possibile il finanziamento e la riqualificazione dell'edificio.
Nel progetto Polo Pubblico della Formazione Professionale, promosso insieme da Città Metropolitana di Roma Capitale e Roma Capitale, è prevista la riqualificazione del centro. L'obiettivo dichiarato è consolidare l'esperienza maturata nella formazione professionale attraverso la collaborazione con imprese e fondazioni del territorio.
Il finanziamento complessivo dell'intervento ammonta a 2,7 milioni di euro, destinati alla messa in sicurezza e all'adeguamento funzionale dell'edificio. Con questa cifra sono stati realizzati, tra le altre cose, i nuovi laboratori dedicati al settore orafo.
I nuovi spazi nascono da un accordo con la Fondazione Bvlgari, che ha fornito le attrezzature destinate alla lavorazione del gioiello. È una collaborazione tra una struttura pubblica e una realtà del settore che punta a far coesistere le attività formative già esistenti con i nuovi indirizzi didattici.
Gli studenti imparano progettazione e lavorazione del gioiello
Il piano terra ospita ora i nuovi ambienti dedicati alla formazione orafa. Tra questi:
- l'Aula CAD, per la progettazione digitale;
- il Laboratorio Fucina;
- il Laboratorio Gomme, Cere, Gessi e Fusione;
- l'Aula Banchetti Orafi.
Gli studenti che frequentano questi percorsi acquisiscono competenze nel disegno 2D, nella modellazione 3D, nel rendering e nella preparazione alla produzione. Il percorso formativo segue l'intero ciclo di progettazione del gioiello, dalla prima idea fino alla fase che precede la produzione vera e propria.
L'offerta si completa con l'Agorà, un ambiente immersivo dotato di quattro ledwall. Qui contenuti digitali e attività didattiche si integrano, offrendo un luogo di confronto oltre che di lezione frontale.
La collaborazione con Fondazione Bvlgari non si esaurisce nelle attrezzature. La fondazione contribuirà direttamente alla formazione degli studenti attraverso il coinvolgimento di maestri orafi e percorsi di apprendimento in azienda, per avvicinare la scuola al mondo del lavoro.
Una struttura di Serie A per un mestiere del futuro
“Un investimento concreto – ha spiegato Parrucci – sul futuro degli studenti e sulla qualità della formazione professionale pubblica. Grazie alla collaborazione con – Fondazione Bvlgari, abbiamo realizzato laboratori e spazi formativi moderni, dotati di attrezzature professionali e pensati per avvicinare sempre di più la formazione al mondo del lavoro.
Fondazione Bvlgari contribuirà direttamente alla formazione dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze attraverso il coinvolgimento dei maestri orafi e percorsi di apprendimento in azienda.
È un modello concreto di collaborazione tra formazione pubblica e mondo produttivo. Investire nella formazione professionale significa offrire ai giovani strumenti concreti per costruire il proprio futuro, contrastare la dispersione scolastica e rafforzare il collegamento tra scuola, formazione e lavoro. Il CFP Ernesto Nathan rappresenta un esempio concreto di questa direzione”, ha concluso Parrucci.
I lavori proseguono fino all'8 aprile 2027
Il cantiere è stato avviato a fine aprile 2026 ed è stato organizzato in tre fasi operative, con l'obiettivo di garantire la prosecuzione delle attività didattiche durante i lavori. Con la consegna della prima fase, avvenuta il 24 settembre 2026, l'avanzamento complessivo dei lavori era arrivato a circa il 75%.
La prima fase ha reso disponibili i nuovi laboratori orafi, il laboratorio parrucchieri e l'Agorà, permettendo l'avvio delle relative attività fin dall'inizio del nuovo anno formativo. È un risultato ottenuto nei primi quattro mesi di cantiere.
Dai primi giorni di ottobre 2026 partirà la seconda fase, che riguarderà il completamento delle lavorazioni al piano terra e circa metà del primo piano. La terza fase, l'ultima, interesserà il resto del primo piano e le aree esterne.
La conclusione complessiva dei lavori è fissata entro l'8 aprile 2027, data in cui l'intero complesso del CFP Ernesto Nathan sarà completamente riqualificato e adeguato alle esigenze della formazione professionale contemporanea.