
Le regole sulle quarantena a scuola continuano a cambiare: anche questo fine settimana presidi e famiglie hanno dovuto fare i conti con un nuovo decreto legge che prevede la riammissione in classe dopo 5 giorni di isolamento per gli studenti.
La quarantena per chi è stato a contatto con compagni risultati positivi al Covid, dopo i due casi alle superiori (per i non vaccinati) o dai 5 casi alle scuole dell'infanzia o alle primarie, si riduce e passa da 10 a 5 giorni. Gli studenti non vaccinati, per rientrare in classe, dovranno inoltre effettuare un tampone di controllo. Motivo per cui in molti quest'oggi, dati i ritardi nella comunicazione della nuova regola, non potranno comunque rientrare a scuola. E' quanto denuncia la presidente di ANP Lazio, Cristina Costarelli, che, in qualità di dirigente del liceo Newton di Roma ha dovuto fare i conti con la confusione messo in atto dal cambio in corsa delle norme.
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Cambio delle regole per le quarantene: scuole nuovamente nel caos
Con il nuovo decreto legge cambiano ancora le regole che stabiliscono le quarantene a scuola. L'obiettivo del governo è stato quello di ridurre al minimo la possibilità della Dad. Per questo motivo si è deciso di accorciare da 10 a 5 giorni la quarantena per tutti gli studenti che avevano avuto contatto con più positivi in classe.
Questo nuovo cambio di rotta, però, ha portato inevitabilmente a dover dare comunicazioni affrettate nel corso dell'ultimo fine settimana. I dirigenti scolastici si sono dovuti confrontare con le regioni e Asl per poi contattare le famiglie degli studenti. A dare il polso della situazione nelle scuola a Skuola.net è Cristina Costarelli, presidente ANP Lazio e preside del liceo Newton di Roma: "Noi dirigenti ieri, fine settimana, abbiamo contattato tutte le famiglie dei ragazzi che erano in Dad. A chi aveva superato i 5 giorni, misura nuova quarantena, ho dato disposizione per il rientro oggi. Quindi, da oggi potranno entrare con tampone negativo chi era in quarantena, cioè chi non era vaccinato o guarito dal Covid, per gli altri basterà esibire green pass".
"Troppa confusione, molti ragazzi non rientreranno a scuola"
Ma anche questa volta, il cambio delle regole si scontra con le tempistiche troppo strette: solo ieri, domenica, i presidi hanno avuto possibilità di avvisare le famiglie sul rientro a scuola dei propri figli. Ma in questi modo, chi avrebbe dovuto effettuare il tampone di controllo prima del rientro non ha potuto svolgerlo e quest'oggi, quindi, non è potuto ritornare in classe.
"Oggi sarà un giorno di grande confusione perché avvisati ieri alcuni ragazzi non avranno fatto in tempo a effettuare il tampone e quindi torneranno domani - spiega Costarelli. Si prevedono due o tre giorni di caos in cui chiaramente garantiremo la Dad a chi non è riuscito a fare il tampone per rientrare."