
Un'aula bollente, l'aria irrespirabile e, sembra, la totale mancanza di empatia da parte del corpo docenti. Almeno, secondo la segnalazione arrivata direttamente nei DM di Skuola.net da parte di uno studente stanco di subire una situazione al limite della sopportazione.
Con l'arrivo delle temperature roventi degli scorsi giorni, frequentare le lezioni per questi studenti si è trasformato in un vero e proprio incubo.
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Urla per la richiesta di un'aula più fresca
Secondo quanto raccontato dal ragazzo, in alcune aule della scuola si è arrivati a toccare la temperatura record di 52 gradi percepiti, registrati da un termometro digitale posizionato vicino a una finestra.
Come se non bastasse, in diversi casi agli studenti viene persino vietato di tenere la porta aperta per far circolare l'aria.

Malori in classe e verifiche "sabotate" dal caldo
Le conseguenze di questo clima invivibile non si sono fatte attendere. La richiesta di cambiare aula era stata avanzata formalmente dopo che ben quattro persone si erano sentite male a causa dell'afa.
Il picco di calore è coinciso inoltre con un periodo caldissimo anche dal punto di vista didattico: gli studenti, che frequentano il quarto anno delle superiori, avevano diverse verifiche in programma in quei giorni e, a causa delle temperature estreme, molti di loro non sono riusciti a concentrarsi né a performare al meglio delle loro possibilità.
Divieto di pantaloncini e ventilatori spenti: scatta la nota
Per cercare di trovare un minimo di refrigerio, gli alunni avevano iniziato a portare da casa dei ventilatori portatili, ma la professoressa di sostegno (che copre anche il ruolo di coordinatrice) avrebbe deciso di farli spegnere.
Anche sul fronte dell'abbigliamento la rigidità è massima. Nonostante il caldo opprimente, il dress code scolastico vieta categoricamente i pantaloni corti. Chi viola le regole per non soffocare va incontro a sanzioni severe: da una semplice nota sul registro a ripercussioni sul voto in condotta.

Una situazione paradossale che accende ancora una volta i riflettori sullo stato dell'edilizia scolastica e sulla gestione del benessere degli studenti durante i mesi più caldi dell'anno.