bocciature ministro bianchi

Quest’anno, nonostante le ripetute chiusure scolastiche che hanno più volte costretto gli studenti in Dad a causa dell’innalzamento dei contagi da Covid-19, il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, non sembrerebbe propenso a firmare un’ordinanza per dare uno stop alle bocciature, come invece avvenuto per lo scorso anno scolastico. Dunque sono in molti tra gli studenti a preoccuparsi, in quanto gli scrutini finali sono sempre più prossimi.

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Ministro Bianchi: “I ragazzi devono avere fiducia nei loro insegnanti”

Proprio sul tema bocciature è intervenuto il Ministro dell’Istruzione che durante un’intervista andata in onda il 6 aprile 2021 al Tg3, in occasione del ritorno a scuola degli alunni previsto in tutta Italia per il 7 aprile 2021, ha affermato che: “I ragazzi devono avere fiducia nei loro insegnanti. I loro insegnanti li conoscono, li hanno seguiti per tutto l’anno, sanno benissimo le situazioni di difficoltà. Ma sanno anche che bisogna dare loro un percorso di recupero che poi è anche un percorso di condivisione, e quindi di fiducia nella scuola”. Parole che sembrano confermare il fatto che, da Viale Trastevere, non ci sia l' intenzione di emanare un'ordinanza che conceda dall'alto l'ammissione a tutti gli studenti. Tuttavia, anche se non vi è ancora stata una comunicazione ufficiale in tal senso, si pensa che l'unica deroga possibile, e che comunque dovrà essere a discrezione delle scuole e dei consigli docenti, sarà quella in merito alla frequenza, e che quindi potrebbe esserci promozione anche quando, per accertati motivi di difficoltà legati soprattutto alla Dad, non si è potuto frequentare il monte ore minimo richiesto. Analogamente questo stesso provvedimento è stato inserito nell'ordinanza degli esami di Stato 2021, ma ancora non si sa se si allargherà anche al resto delle classi di ogni ordine e grado.

Le parole del ministro sulla riapertura delle scuole

A partire da mercoledì 7 aprile 2021 le scuole sono riaperte in tutta Italia, visto che con l’introduzione del nuovo Dpcm è prevista la didattica in presenza anche in zona rossa per i ragazzi fino alla prima media, mentre in zona arancione fino alla terza media, ma con i ragazzi delle superiori in Dad dal 50% a un massimo del 75% di presenza in classe. Anche in merito a questo importante traguardo il Ministro ha speso qualche parola parlando al Tg3: “Tornano a scuola i bambini più piccoli anche in zona rossa, e questo è un grande segno di fiducia nel Paese. I ragazzi (delle superiori) vanno al 50% nelle zone arancioni, ma stiamo lavorando tutti moltissimi perché possano tornare anche loro nelle loro scuole il prima possibile.” Il Ministro Bianchi ha poi continuato ricordando come il governo sta operando per far tornare i ragazzi in aula in tutta sicurezza: “Il governo ha stanziato 150 milioni che abbiamo già dato alle scuole - sottolinea il ministro Bianchi -. Questo serve per rafforzare quelle regole che tutti sappiamo: le mascherine, il gel, il distanziamento. Ma anche per quelle iniziative di supporto psicologico che sono fondamentali dopo un periodo così lungo e così anche difficile”.

Cosa fanno sempre i ragazzi invece di studiare? Scoprilo nel video!

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