Bambino che si copre la faccia con le mani

Hanno riso di lui, lo hanno spaventato con scoppi di palloncini a distanza ravvicinata, trasformando le ore di scuola in un incubo. 

Succedeva in una scuola elementare del Frusinate, nel febbraio 2022, ai danni di un bambino di otto anni affetto da una grave forma di autismo

La Procura della Repubblica di Frosinone, chiudendo le indagini condotte dalla Squadra Mobile, ha disposto il rinvio a giudizio per tre persone, tra insegnanti e personale scolastico, accusate a vario titolo di maltrattamenti e atti persecutori.

Indice

  1. Il registratore nello zaino: la svolta della madre
  2. Urla e scoppi di palloncini: le torture al bambino autistico
  3. L'eroismo dei compagni di classe e il processo

Il registratore nello zaino: la svolta della madre

L'inchiesta è partita dall'istinto materno. La donna aveva notato un cambiamento drastico nel comportamento del figlio: tornava a casa sempre più agitato, chiuso in sé stesso e terrorizzato all'idea di andare a scuola. 

Sospettando che accadesse qualcosa di grave, la madre ha deciso di agire autonomamente. Ha nascosto un piccolo registratore nello zaino del bambino per documentare le sue giornate. 

Le registrazioni audio raccolte nell'arco di più giorni, una volta consegnate alla Polizia, sono diventate la prova schiacciante che ha incastrato le indagate.

Urla e scoppi di palloncini: le torture al bambino autistico

Dall'analisi dei file audio è emerso un quadro agghiacciante. Secondo l'impostazione accusatoria, le voci delle adulte non stavano educando, ma vessando

Si sentirebbero distintamente schernire il bambino, deriderlo per le sue difficoltà e, fatto ancora più grave date le sue ipersensibilità sensoriali, esporlo a stimoli sonori improvvisi e violenti, come lo scoppio di palloncini. 

Pratiche che, per gli investigatori, non avevano alcuna finalità inclusiva, ma servivano unicamente a intimorire il minore e indurlo al silenzio.

L'eroismo dei compagni di classe e il processo

Le condotte contestate avrebbero generato nel bambino stati di ansia profonda, isolamento e disagio

Un elemento toccante emerso dalle indagini riguarda la reazione dei compagni di classe: alcuni di loro avrebbero tentato di intervenire per difendere il bambino, cercando di interrompere i comportamenti crudeli delle adulte. 

Gli investigatori hanno ascoltato anche le testimonianze di altri genitori. Ora, per le tre imputate, si apriranno le porte del tribunale, dove dovranno rispondere di accuse pesantissime che colpiscono al cuore la fiducia nel sistema scolastico.

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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