Fine anno scolastico, Bianchi: "Vogliamo scuola innovativa e affettuosa, ecco quando toglieremo le mascherine" articolo

Cerimonia di chiusura dell'anno scolastico a Bergamo per il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi. L'occasione per fare un bilancio di quanto accaduto in questi nove mesi.

"La scuola è battito della comunità, siamo ripartiti"

"Bergamo è una stata una città simbolo di un periodo durissimo per il Paese e per la nostra scuola. Da qui ci incamminiamo verso una nuova normalità"

, afferma Bianchi. Poi aggiunge: "Vogliamo una scuola innovativa, accogliente e affettuosa, cioè capace di mettere al centro le persone. La scuola non si è mai fermata, nemmeno nei mesi più difficili". E ancora: "La scuola è battito della comunità, abbiamo inserito ingenti risorse che ci consentiranno di migliorare le strutture esistenti. Al Ministero stiamo lavorando con tutte le nostre forze e con tutte le scuole per disegnare una nuova prospettiva di crescita".

Infine spazio anche ad un commento sull'utilizzo della mascherina a scuola: "L'Italia è un paese strano, siamo sempre pronti a criticarci con ferocia. La mascherina, però, è un atto di rispetto reciproco e si toglierà quando riterremo che il nostro vicino è sicuro. Stiamo immediatamente pensando all’avvio del nuovo anno, che non sarà facile ma l’affronteremo insieme".

L'esempio dell'istituto Natta di Bergamo

Nell'occasione è stato siglato anche un Patto fra scuole, realtà del territorio ed Università per la creazione di un curricolo specifico sulla chimica al servizio della sostenibilità e della green technology: "L'istituto Natta rappresenta un modello nazionale per i nostri istituti e professionali, un punto di riferimento. Il Patto che firmiamo rappresenta un modello per i nostri istituti tecnici e professionali". Non solo: "La nostra industria deve ritrovare il suo posizionamento strategico in un nuovo contesto internazionale, a una prima globalizzazione sulle filiere lunghe deve seguire una fase in cui ritrovare, anche in Italia e in Europa, la capacità di progettare e produrre beni e servizi". Infine: "Bisogna ricucire il Paese a partire dalla scuola".

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