bianchi riforma scuola chiede aiuto studenti
fonte foto: via Orizzonte Scuola

La riforma della scuola tanto ambita e auspicata dal Ministro dell'Istruzione può diventare realtà, ma solo con la collaborazione dei diretti interessati, cioè degli studenti.
E' con questa intenzione che Patrizio Bianchi ha richiamato l'attenzione dei ragazzi, rivolgendolo loro, in occasione di un suo intervento all'Oxfam Festival di Firenze, la richiesta di riformare l'istituzione scolastica insieme, in maniera "affettuosa". Ma la risposta degli studenti ha da subito messo in chiaro la situazione: rivolgendosi con toni duri a Bianchi, hanno accusato il Ministro di malafede e di continuare a rifiutare incontri che vengono rimandati di mese in mese.

Bianchi: "Aiutatemi a cambiare la scuola in modo affettuoso"

Riformiamo la scuola? Sì, ma insieme. E' questo il nuovo punto di partenza del Ministro Bianchi che chiede direttamente "aiuto" a coloro che vivono la scuola per riuscire a renderla migliore oggi e nel futuro. Durante il suo intervento all'Oxfam Festival di Firenze, una manifestazione che si svolge annualmente per discutere della povertà globale, il Ministro ha espresso la volontà di continuare nella direzione del rinnovamento scolastico, praticabile solo se a provarci sono anche gli studenti, "ma in termini affettuosi, perché abbiamo bisogno di lasciare ai ragazzi che vengono dopo di voi una scuola migliore, credo che sarebbe un grande lavoro che potreste fare" - ha detto il Ministro.

"Cominciate a pensare a chi verrà dopo di voi"

Ma da dove iniziare? Per Bianchi il cambiamento è già iniziato ed è scaturito dai due anni passati quasi interamente in Dad a causa della pandemia. Dopo aver fatto l'esperienza delle restrizioni, adesso gli studenti sono proiettati verso il ritorno alla normalità. Da qui, per Bianchi, bisogna "distillare una riflessione che dovete consegnare ai ragazzi più giovani di voi. Si fa anche così la vera riforma della scuola, nel momento in cui voi stessi che siete a scuola cominciate a pensare a chi verrà dopo di voi".

La risposta degli studenti a Bianchi: "Vergogna, bugiardo"

In seguito alle dichiarazioni di Bianchi su una possibile riforma corale della scuola, la risposta degli studenti non si è fatta attendere e attraverso le associazioni hanno attaccato a tono l'inquilino del Palazzo di Viale Trastevere: "Alle dichiarazioni del Ministro rispondiamo vergogna, bugiardo - esordisce Luca Redolfi, coordinatore nazionale dell’Unione Degli Studenti - le studentesse e gli studenti del paese hanno già proposto numerose soluzioni alla grave crisi che il sistema scolastico vive da anni". Rivendicando, inoltre, la totale assenza di risposte alle proposte fatte durante gli Stati Generali di febbraio: "E' stata scritta una proposta di riforma del sistema di istruzione nel nostro paese, ma il ministro non si è voluto presentare. Non solo, lo scorso 26 aprile abbiamo presentato nuovamente il progetto di riforma" - ha ribadito Bianca Chiesa, dell’UDS.

L'anno scolastico che sta giungendo al termine è stato tra quelli in cui si sono verificate più occupazioni in assoluto, sintomo di uno Stato che non risponde alle esigenze dei suoi studenti. "L’unica risposta che abbiamo avuto è stata silenzio, repressione e violenza. A fronte di silenzio e repressione non saremo "affettuosi", ma continueremo a mobilitarci in tutto il paese, dal basso e costruendo sempre nuovi spazi di riflessione e lotta. Il ministro la smetta di essere ipocrita e inizi ad ascoltarci e darci risposte concrete" - conclude Redolfi.

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