
All’Its Eat Academy di Grosseto, la distinzione tra bagni per uomini e donne è ufficialmente un ricordo del passato.
L’istituto ha scelto di inaugurare toilette gender neutral, segnalate da cartelli che accolgono chiunque: dalle donne incinte a icone della cultura pop come Batman, Zorro e il robot R2D2, fino a sirene e alieni.
L’obiettivo dichiarato è l’inclusività totale, superando ogni barriera di genere. Tuttavia, l'iniziativa ha scatenato un acceso scontro politico, dividendo l'opinione pubblica tra chi vede un passo avanti nel rispetto delle identità e chi denuncia un’imposizione ideologica.
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L'attacco della destra: "Capricci e ideologia"
La reazione del centrodestra non si è fatta attendere, puntando il dito contro quella che viene definita una deriva culturale pericolosa.
Rossano Sasso, deputato di Futuro Nazionale, non ha usato mezzi termini: “Esistono solo due generi, maschile e femminile. Tutto il resto sono capricci, desideri, follie, ideologia gender”.
Insomma, secondo Sasso l'iniziativa, supportata dall'assessore regionale toscano Nardini, rappresenterebbe l'ultima frontiera di un'agenda politica estranea alla realtà biologica.
Sulla stessa lunghezza d'onda si è posto Fabrizio Rossi, deputato grossetano di Fratelli d’Italia, che ha ironizzato sulla simbologia scelta per le porte delle toilette.
Come riportato da 'Open', Rossi ha parlato apertamente di “ideologia radical chic con animaletti strani”, commentando la vicenda sui social con una citazione letteraria per sottolineare il suo sdegno: “Direbbe il poeta: non so se il riso o la pietà prevale”.
La replica del PD: "Una polemica per over-boomer"
Dall'altra parte della barricata, i sostenitori del progetto difendono la scelta dell'accademia, sottolineando come la realtà studentesca sia molto più avanti rispetto al dibattito politico.
Francesco Limatola, presidente della provincia di Grosseto, ha rivendicato con orgoglio il valore simbolico dell'operazione, spiegando che “è un forte messaggio di inclusione” e che tali spazi sono pensati per far sì che ogni persona si senta “accolta, rispettata e libera di vivere un ambiente formativo senza disagio o discriminazioni”.
Un dettaglio non trascurabile sollevato da Limatola riguarda, poi, la tempistica della protesta: i bagni sono stati inaugurati già da un anno, e in questo lasso di tempo non si sono registrate lamentele da parte degli studenti.
Secondo il presidente della provincia, la controversia sarebbe dunque artificiale e generazionale: “Il dibattito sembra appassionare più che altro gli ‘over-boomer’”.